:: NOTA DELL'AUTRICE ::
Ho cominciato a scrivere questo romanzo nella caldissima estate del 2002 senza, purtroppo, riuscire a terminarlo: un po' per questioni di tempo, un po' per mancanza di ispirazione. Ebbene sì, per due lunghi anni ho dovuto combattere anch'io contro il mostro temuto nientepopodimenoche da tutti coloro che fanno della scrittura il proprio mestiere e la propria ragione di vita: il cosiddetto "blocco dello scrittore". E' stata una dura battaglia, ma dopo tanto tempo credo di essere riuscita a vincerla e adesso ce la metterò tutta per terminare questo romanzo, a cui mi sento molto legata non solo perché costituisce la mia prima esperienza di scrittura, ma anche perché durante tutto il periodo della sua stesura avevo in mente la storia dell'anime di Cowboy Bebop e le note splendide e sinuose della sua colonna sonora, composta dal genio creativo di una delle più famose compositrici giapponesi, la splendida Yoko Kanno.
Sarò sincera, questo romanzo va visto, più che altro, come una rivisitazione dell'anime (infatti per molto tempo sono stata indecisa se utilizzare i nomi dei personaggi oppure cambiarli) che più di ogni altra esperienza ha collaborato alla mia crescita artistica.
Il titolo del romanzo è stato volutamente ripreso da una delle canzoni più significative della colonna sonora di Cowboy Bebop, la quale ne costituisce anche la sigla finale dell'ultimo episodio. Ho scelto questo titolo perché riassume in una sola riga il contenuto e il messaggio del mio romanzo, la filosofia di una vita che lotta tra una realtà in cui non si riconosce e con la quale non riesce a fondersi e il sogno affascinante di un mondo perfetto, capace di donare a chiunque sia preda dell'infelicità un frammento di paradiso.
Nel romanzo troverete molti riferimenti alla serie animata ed alla sua colonna sonora, che sono stati volutamente inseriti, per rendere omaggio ad uno dei più splendidi ed intriganti anime che siano mai stati, secondo me, realizzati.
Avrei molte altre cose da dire, ma mi rendo conto che continuando a scrivere finirei senz'altro per annoiarvi, facendovi perdere la voglia di leggere il romanzo, quindi vi saluto con tanto affetto e vi auguro buona lettura.
*Zan*