1 – DALLE ELEMENTARI IL CARATTERE NON E’ CAMBIATO

-Sei nato nella prefettura di Kanagawa?
No, sono nato a Yamanashi.
-Hai vissuto lì?
Per due settimane. Quello è luogo di nascita di mia madre, dove sono andato per essere messo al mondo (ride). Dopo di che, fino ai 3 anni, ho vissuto a Setagaya, Tokyo. Ricordo che vedevo la Tokyo Tower da vicino.
-Allora ti ricordi quei giorni?
Andavo sempre a fare la spesa al negozio di verdure e da lì vedevo la Tokyo Tower. E ci andavo fino a che non compii 3 anni. Poi mi trasferii a Kanagawa.
-Com’era la tua famiglia?
Ho due fratelli.
-Oh, sei il più vecchio?
Oh, non lo sapevi?
-E’ che non sembri il più vecchio (ride)
Molta gente lo dice, ma sono il più vecchio (ride). Per questo ho ereditato (succeduto la mia famiglia) (ride).
-Che tipo di bambino eri quando vivevi a Tokyo?
Non mi ricordo molto bene, ma ero estroverso.
-Ti ricordi del tuo asilo?
All’asilo, nel mio caso, c’erano le classi “fiume” e “montagna” ed erano rivali (ride). Qualcuno dalla classe opposta diceva all’altra: “Siete insolenti” e si picchiavano. Me lo ricordo.
-Eri un leader?
No, io ero un “vice-comandante” ma ero un bimbo che, quando doveva fare qualcosa, la faceva da solo (prendevo il comando se necessario).
-Poi il bimbo estroverso cambiò da quando entrasti alla scuola elementare…
Sì. Appartenevo al gruppo dei “fighi” ma non ne ero il leader. Alle elementari, un gruppo di noi andava a scuola assieme e il leader era sempre lo stesso, il secondo leader era sempre in fondo al gruppo; quindi io ero sempre in fondo.
-Il tuo carattere si è formato dalle elementari?
Beh, il mio carattere non è cambiato molto (ride).
-Hai un’idea del perché il tuo carattere estroverso sia diventato introverso?
Non me lo ricordo molto bene. Ma alle elementari, io ero un bambino molto serio ed eseguivo i compiti ogni giorno.
-Ma non è normale (ride)
Ma io pensavo che non dovevo dimenticarli, quindi svolgevo i miei compiti molto seriamente.
-Ti piace studiare?
Pensavo fosse qualcosa che dovevo fare, a prescindere se mi piaceva o no.
-Avevi una materia preferita?
Mi piaceva scienze sociali ma odiavo matematica, odio ancora matematica (ride). Ma alle elementari un bambino la impara giorno per giorno e se uno studente salta un’ora non riesce più a seguire. Quindi non potevo seguire la lezione, dopodiché ho cominciato ad odiare matematica. Un po’ come Hakushon Daimaou ( demone soffiatore. In Italia era il Mago Pancione Etciù).
-E Giapponese?
Non ero molto bravo in Giapponese. Non leggevo i libri e non ero bravo nei temi e non sono ancora bravo. Ma mi piaceva geografia o economia perché riuscivo a capire quelle lezioni.
-Sei bravo a cantare?
Per niente, faccio davvero schifo.
-Qual era il tuo voto in musica?
Circa 8, ma non ero bravo a cantare.
-Adesso, certamente ci provi…
Sì, ci provo ma non sono bravo. Per favore non tocchiamo quest’argomento
-Ti piacevano gli strumenti?
Si, amavo gli strumenti che mi facevano suonare, ma non ero bravo a fare suoni con la mia bocca.
-Ed educazione artistica?
Mi piace educazione artistica. All’epoca andavano di moda i modellini di Gundam e adoravo farli, mi piacevano le cose manuali e fare miniature. Alle elementari ci sono delle gare di disegno ogni anno e ogni volta prendevo  il primo o secondo premio. Mi piaceva dipingere o fare modellini, e ci spendevo molto tempo.
-Quindi ti concentri in qualcosa?
Si. Ma avrei bisogno di tempo per concentrarmi in qualcosa, comunque, faccio quello che devo fare.
-Che tipo di bambino eri?
Principalmente ero allegro. Ma c’è una storia: qualche volta ero molto allegro, ma altre volte ero ignorato dal gruppo.
-Eri ignorato?
Si era creato un gruppo e tutti venivamo snobbati.
-Quindi hai avuto qualche periodo buio?
Si, ma fu solo per una settimana (ride). Ci si ricordano certe cose…. Ma alla fine io non ero così estroverso, ma nemmeno troppo introverso.
-Avevi degli hobby alle elementari?
Amavo il baseball. Una volta sono entrato nella squadra di campionato giovanile.
-Non riesco immaginatici, quando è stato? (ride)
Sono entrato nel campionato giovanile quando ero in 3-4° elementare e mi divertivo tantissimo. Ma di solito dovevamo fare degli esercizi molto severi e questo non era divertente. Facevo un esercizio saltellando con le mani dietro la schiena quando faceva davvero freddo, pensavo fosse un esercizio inutile. Ma piano piano mi passava la voglia di andarci; per questo facevo parte della squadra solo quando facevano le partite.
-Avevi così tanto talento?
Non ne sono sicuro (ride) ma ero mancino quindi ero un lanciatore ma qualche volta ero in prima base o sulla sinistra.
-Oh, un lanciatore mancino è molto importante.
Sì, solo per quella ragione ero un giocatore.
-Sei nato mancino?
Sì, i miei genitori hanno tentato di farmi diventare destro ma non sono riuscito a cambiare.
-Adesso sei destro solo nel suonare la chitarra?
Solo quando suono la chitarra e quando firmo gli autografi (ride). A parte queste due cose faccio tutto con la sinistra, come mangiare, scrivere.
-E a battere?
Ero mancino. Ma preferivo difendere che battere, la mia squadra usava una palla dura e quando la palla colpiva ti tagliava la pelle. Una volta mi sono tagliato e un'altra volta la palla mi è arrivata in faccia ed ero così spaventato, dopo quel fatto non riuscivo a battere.
-Ti piaceva vedere le partire di baseball?
Sì, mi piaceva più il campionato interscolastico che il campionato professionale perché le squadre di professionisti giocano in modo più rilassato per un anno (i campionati interscolastici durano dei semestri) e per quello che una partita non è interessante. Ma nei giochi interscolastici se perdi una volta è finita., per questo preferisco i giochi interscolastici. A mio padre piace il baseball e ho dei parenti a cui piace, probabilmente è per questo che dissi loro che in futuro sarei diventato un giocatore di baseball, per questo non riesco più a guardare in faccia questi parenti (ride).
-Quando hai perso la tua passione per il baseball?
Più o meno quando ero in 5° elementare e quando entrai alle medie avevo perso del tutto la mia passione, ma non ricordo perché.
-Alle medie i ragazzi devono appartenere a qualche club, quindi tu non sei entrato nel club di baseball?
No. A quel tempo non giocavo a baseball. Poco dopo che entrai alle medie, incontrai un amico della 3-4° elementare che si era trasferito. Lui sentiva musica straniera e quindi mi interessai alla musica, per questo smisi di giocare a baseball. Non mi ricordo ma probabilmente credo di aver pensato di entrare nel club di baseball, ma non mi ricordo.
-Le attività dei club alle medie sono le principali attività, giusto?
Beh, probabilmente pensai che dovevo appartenere a qualche cosa, per questo mi iscrissi ad un club (ride)
-Era uno sport?
Sì. Ma per favore scrivi che ho smesso di fare sport perché ho incontrato la musica (ride).
-Che mi dici degli altri sport, a parte il baseball?
Mi piaceva educazione fisica, ma avevo 7. Il voto non era buono ma nemmeno così male. Facevo tutto senza impegnarmi più di tanto.

Dal BLACK BOX

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