Interviste e articoli

RRN Magazine (Marzo 2003)

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D: Ciò nonostante, come tuo primo ruolo è… estremamente adatto! (ride)
H: Mi piace che sia un ruolo speciale. Se fosse stato solo un ruolo normale, ci sono così tante persone più adatte di me. Veramente, in parte, i ruoli sono stati adattati agli attori. Alcuni hanno proposto che io interpretassi il ruolo di Gacchan, ma non penso che avrebbe avuto molto senso.

D: Come hai fatto a ricordare le battute?
H: Ho letto il copione… è molto simile al ricordare i testi per un live.

D: E’ esattamente la stessa cosa?
H: E’ molto simile. Io ricordavo le mie battute leggendo il copione e ripetendolo. Per i testi delle canzoni, li leggo e li canto per ricordarli. Lo fai più volte per memorizzarli. Quando iniziano le riprese c’è un suono, giusto? È molto simile al “one, two, three, four” della batteria. Sembra proprio un live.

D: Entrare nel tuo ruolo è come salire sul palco?
H: Sì! Più lo facevo, più sentivo che era come fare un live. Persino quando hai fatto una canzone e poi la successiva con un sentimento totalmente diverso, appena inizia il conteggio per quella canzone è come se ci entrassi dentro. Ci assomiglia molto. Con i film, quando c’è il suono iniziale, anche se solo un momento prima stavi chiacchierando, entri nel mondo del film. Ho pensato che fosse molto simile.

D: Riuscivi ad entrare nel ruolo molto facilmente, senza alcun senso di dissonanza?
H: In quel senso. Non era una situazione a cui ero abituato, però. Anche adesso, pronunciare le frasi del copione era in un certo modo diverso da ciò che avevo fatto prima, perché le parole di una canzone non formano una conversazione. È chiaramente differente. Come posso dire… sono come strumenti diversi. Non diversi come una mazza e una penna, ma sono ingannevolmente simili. Se fosse stata una canzone, sarei stato un professionista. Ma in questo caso, sono un principiante.

D: Hai parlato di questo genere di cose con Gackt durante le riprese?
H: Sì. Perché se qualcuno ti dice “sorridi naturalmente” tu non puoi, no? Questo tipo di cose era davvero difficile. È la prima difficoltà nella recitazione. È anche difficile recitare amichevolmente con persone che hai appena incontrato. Anche se li hai incontrati poche ore prima, secondo la storia siete stati amici per decenni. Questo era duro.

D: Assomigliava ad un live anche per il fatto che c’erano molte persone che lavoravano assieme per un certo periodo per creare un unico lavoro?
H: Ah… penso di sì. Come andare nelle tappe del tour.

D: Hai detto alla conferenza stampa che l’atmosfera sul set era divertente.
H: Questo è vero. Dopo aver vissuto così a lungo ho dimenticato cosa ho fatto in una certa estate e com’era, ma in definitiva questa era un’estate memorabile. Tu ti ricordi cos’hai fatto l’estate scorsa?

D: Per niente!
H: Ma per me la scorsa estate è un’estate che ricorderò sempre.

D: Quindi hai rinunciato alla tua estate per fare il film. Qual è stata la tua prima reazione quando l’hai visto?
H: Ero molto nervoso.

D: (ride)
H: Ho pensato “Cosa diavolo stai facendo?!”

D: Avevi la sensazione che la persona sullo schermo fosse una persona del tutto diversa?
H: No, veramente no.

D: Da quando hai iniziato la carriera solista, hai fatto anche un CM per UNIQLO. Avevi detto di essere molto imbarazzato a guardarlo.
H: Ah… è molto simile a quello. È… semplice (ride)

D: Quindi se ti offrissero un altro ruolo, accetteresti?
H: Se trovo un altro ruolo che mi sembra interessante, allora è possibile. Ma non ho nessun progetto. È come le Olimpiadi.

D: Una volta ogni quattro anni?
H: Forse. Assomiglia parecchio ad un live. Ho detto spesso che la musica è come il domino. Lo costruisci tassello per tassello e il tassello più divertente è quando è tutto finito. È la stessa cosa con i film. Lo costruisci pezzo per pezzo con tutti gli altri. Quando è finito puoi dire “E’ stato grande!” Mi ha commosso un po’. Non mi piace pensare di non avere una chance di fare di nuovo qualcosa del genere. Ciò nonostante, guardando in tv il CM per il film, penso “Chi sei? Cosa stai facendo?” (ride)

D: Spero che ai fans piaccia l’Hyde dello schermo
H: Sì perché è abbastanza interessante…

D: (ride)
H: I miei fan mi hanno sempre visto nei live, giusto? Mi conoscono. Penso che sia interessante per quelle persone che io appaia improvvisamente sullo schermo e dica “Questo è ciò che sto facendo!”.

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