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| Working the Streets | |||||
| by DH - Tradotta da Georgia | |||||
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Episode 2 ~Santa??~ “Io…io credo che la botta in testa mi abbia fatto davvero male…” Tetsu mormorò fissando Hyde. I suoi occhi erano così spalancati che facevano quasi male. “Oh? Davvero? Bè, ti accompagno all’ospedale allora…” Hyde disse fissando a sua volta Tetsu con preoccupazione. “…Mi abbia fatto male all’udito…” “Ho detto che ti accompagno all’ospedale!” Hyde urlò avvicinandosi a Tetsu. “No…Quello l’ho sentito bene…ma appena prima…avrei giurato, per favore non offenderti…avrei giurato che tu avessi detto di essere una puttana.” “Oh.” Hyde sbattè le palpebre e dopo un paio di secondi scoppiò a ridere. “Oh, bè, lo sono.” “No…no…” Tetsu disse appena prima di spalancare la bocca. “Sì, sono una puttana. Un bambino-prostituta. C’è un mercato affamato là fuori, e io lo sfamo…hehehe…letteralmente.” “Tu…tu…? Tu dormi con della gente per soldi?” Tetsu si scosse spaventato, indicando Hyde con shock. “Bè…non mi lasciano dormire molto quando ci siamo… hehehe… oltre che dormire…posso farlo sul letto, sul pavimento, in piedi, contro un muro, o comunque…Sai, sono nell’ambiente da almeno due anni ora. Ho un grande archivio di trucchi… hehehe… sono un esperto.” “Credo che sto avendo delle allucinazioni…” Tetsu disse colpendosi leggermente la fronte con il palmo della mano. “Hontou? Sugoi! Cosa vedi…?” Hyde chiese entusiasta. “Non è quello che vedo, ma è quello che sento…” “Senti cose?! Sugoi! Cos’hai sentito?!” Hyde chiese in sovraeccitazione. “Uh…Ti sento parlare come una puttana…” “Oh. Cavolo. Sto parlando come una puttana. Perchè io sono una puttana. Bene, comunque. Vieni da me.” “Come mai sei una puttana?! Sei troppo giovane, e sei un ragazzo!” Tetsu protestò spaventato. “E fai piano con quel braccio, fa male…” “Tutte ragioni in più. Mi pagano schifosamente bene. Il tuo braccio fa male? Dovresti fartelo vedere.” “Cosa dicono i tuoi genitori? Lo sanno?! Il mio braccio andrà a posto, non ti preoccupare.” “Uh…forse lo sanno…se credi alla gente morta che veglia sui vivi…” Hyde fece spallucce. “Io non credo alle cazzate, quindi mi sa di no.” Tetsu deglutì per un momento. “I tuoi genitori sono morti?” Chiese esitante. “Sì. Tu li hai quasi raggiunti poco fa. Sì, sono morti. Le persone più morte del mondo. Sono morti anni fa.” Hyde rispose distrattamente e poi insultò dei passanti per qualche ragione che solo lui conosceva. “E sei una puttana solo perché sei stato lasciato solo?” Tetsu continuò a chiedere e cercare di dare un po’ di senso alla storia. “No, non sono stato lasciato solo...mi hanno lasciato sotto la cura di mio zio…” Hyde rispose e trascinò Tetsu tirandolo per i vestiti. “Oh…tuo zio sa della tua…hmm…occupazione?” Tetsu camminò venendo trascinato e cercando di non cadere. “Non lo so. Non lo vedo da circa due anni…” “Sei scappato di casa?” “Hey! Cos’è questo cazzo di quiz? Chi sei tu? Un poliziotto? Un poliziotto in borghese?! “No, Scusa. Non volevo essere maleducato.” “Un… OK.” Hyde mormorò fissando sospettosamente Tetsu per un momento. Una lunga pausa seguì e entrambi i ragazzi camminarono per un paio di isolati in completo silenzio sotto la neve. “Sì… Sono scappato di casa.” Hyde sussurrò improvvisamente rompendo il silenzio. “Oh… Capisco…” “E tu? Come mai sei diventato un vagabondo? Non è una così intelligente promozione di carriera, lo sai?” “Si, lo so. Ma è meglio che essere… una puttana, per esempio…” Tetsu disse e scrollò le spalle. “Haha… Molto divertente. Il ragazzo-morto crede di poter tirare fuori del sarcasmo. Ascolta, questo è quello che pensi. Non sono mai schiattato sulla strada per la fame e il freddo…” Tetsu roteò gli occhi come risposta. “Sono scappato di casa anch’io…” borbottò. “Oh…siamo due fuggitivi, eh?” Hyde disse dando delle pacche sulla schiena di Tetsu. “Da quanto, ragazzo-morto?” “Circa un anno adesso…Mendico da sei mesi o otto…” “Capisco. Sei una matricola… Probabilmente ti aspetti che vengano a cercarti, giusto? Bè, lascia che io sia quello che profani le tue fantasie. Non verranno.” “Questo lo so.” Tetsu sospirò. “La tua faccia non apparirà sui cartoni del latte…” Hyde disse socchiudendo gli occhi e piantando un dito nel petto di Tetsu. “Lo so…” Tetsu sospirò di nuovo. “Non diventerai famoso tra gli amanti del latte…” “Lo so, lo so…” “Torna a casa. Sei troppo debole, non ce la farai mai in strada.” Hyde sentenziò. “Non lo farò. Preferisco morire di fame che…” Tetsu si fermò per un secondo. “…che…?” “Niente. Dimenticalo.” Hyde fissò Tetsu con curiosità. Osservò come il giovane vagabondo, circa 10 centimetri alto più di lui, sfregava le sue mani una contro l’altra. Hyde si sentì improvvisamente in colpa… “Le tue mani sono fredde, Tetsu-kun?” chiese gentilmente. “Si…circa…ma è OK, non ti preoccupare.” Tetsu rispose sorridendo. “Uh…ti presto i miei guanti…posso tenere le mani in tasca.” Hyde offrì togliendosi i guanti e sorridendo dolcemente. Era senza dubbio un bambino carino. “Ah… Non dovresti…” “Ecco. Indossali, Tetsu.” Hyde disse mettendo I guanti sulle mani di Tetsu. “Ah… ah… arigatou…” “Uh-huh… sbrighiamoci… la neve si sta facendo pesante. Hey, a proposito, hai una siga?” “Huh?” “Sigaretta?” Hyde disse in tono di secco. “Oh… andiamo, no! Ho solo 13 anni…” “Bè… alla tua età… Io fumo già da sei mesi…” Hyde fece spallucce. “Solo che non posso quando ho un cliente, perché, sai… Non posso puzzare di tabacco…” “Il tabacco non ti fa bene, Haido-kun. sei troppo giovane per…” “Si, si, giusto… Sono anche troppo giovane per scopare, ma lo faccio. Non mi fare la predica, Ragazzo-morto-barbone.” “Sei un personaggio…” Tetsu osservò fissando Hyde mentre camminavano. “Nah… Sono il tipico ragazzo della porta accanto. L’unica differenza è che sono una prostituta. “Uh… Capisco…” “Sa… questa è casa mia. Ventesimo piano, ikuso.” Hyde esclamò e prendendo la mano di Tetsu corse nell’ingresso. Raggiunsero l’ascensore e salirono. Hyde fischiettò una vecchia, banale canzone sfregandosi le mani e controllando il suo aspetto nello specchio dell’ascensore. Tetsu lo fissò senza lasciare il suo stato perplesso. Si aspettava un miracolo, OK… ma quello era piuttosto strano… Hyde aprì la porta dell’appartamento e accese la luce. “Puoi fare una doccia qui.” Hyde disse indicando una porta semi aperta. “Ti presterò dei vestiti puliti e cucinerò del ramen per entrambi.” “Sei molto gentile, Haido-kun…” Tetsu disse cortesemente e si inchinò davanti ad Hyde. “Ah, nessun problema. Pensavo che avrei passato il Natale in una casa calda, mangiando le migliori delicatezze della cucina internazionale, ascoltando daiku e scopando finchè il culo non mi fosse caduto… Adesso per colpa tua devo stare a casa da solo, quindi… immagino sia meglio avere qualcuno da molestare e a cui parlare… il Natale mi puzza. Capodanno è peggio, però.” “Ti senti solo, Haido?” Tetsu chiese guardando ogni angolo del monolocale. “Feh, non così tanto...” Hyde disse scrollando le spalle. “Bene, allora ci faremo compagnia a vicenda, eh? Guarderemo i fuochi d’artificio americani insieme.” Tetsu sorrise ampiamente. “Certo. Puoi vederli abbastanza chiaramente dalla mia finestra, dato che questo è un piano alto, ne… Sono sicuro che sarà grandioso.” Hyde disse e cominciò a svestirsi alle spalle di Tetsu, che stava guardando tutto nell’appartamento con timore. “Lo apprezzo così tanto, Haido-kun.” Tetsu disse felicemente. Il posto era caldo, e sembrava sicuro e confortevole. Un po’ troppo pieno di oggetti infantili, forse… l’arredamento non era assolutamente scadente. “Bè, ringraziami dopo. Adesso… vai a fare una doccia. Puzzi di fogna.” Tetsu sorrise annuendo e girò la testa. “Ti darò delle mutande pulite. Dovresti essere della mia taglia.” “Grazie---!” “Si, si, smettila di ringraziarmi. Già che ci sei, controlla se sei ferito…” “Oh, lo farò…” Tetsu balbettò mentre si rendeva conto della scena che si stava sviluppando sotto i suoi occhi. Hyde si era tolto i vestiti fino alla completa nudità. “Co---cosa stai facendo?!” “Uh? Mi metto comodo…” Hyde rispose come se fosse la cosa più naturale del mondo. “Hey! Aspetta! Hai detto che sei una puttana! Probabilmente vuoi fare sesso con me---!” “Ne… Non ti preoccupare, ragazzo-morto. Non hai i soldi per permetterti del sesso con me.” Hyde rispose indifferente, e dopo aver calciato i suoi vestiti in un cumulo vicino al muro, camminò fino al piccolo cucinotto e accese il fornello. “Vai a fare la doccia, ragazzo. Puzzi davvero.” Hyde disse seccamente. Tetsu dovette quasi raccogliere la sua mascella dal pavimento prima di obbedire. |
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