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| Shinya X Totchi | |||||
| by Georgia | |||||
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Part.Four - Ending La stanza completamente immersa nel buio, con l'eccezione di una piccola abat-jour accesa in un angolo che proiettava una luce giallastra lungo le pareti, allungando e distorcendo le ombre dei mobili antichi che giacevano appoggiati ad esse. Due figure sul divano contribuivano al gioco. Una curva, con la testa tra le mani, i gomiti sulle ginocchia. Quasi completamente in ombra. L'altra seduta sul bordo, girata verso di lui. La sua faccia illuminata a metà, ciocche fucsia nettamente distinguibili anche attraverso la colorazione distorta. "Perchè, l'hai fatto?" "…" "Da quanto va avanti questo?" "Sei mesi… circa…" "E cosa credevi di ottenere!? È stata colpa mia, vero?" "…" "Rispondi, per favore! Sono io la causa di quello che hai fatto?" "N…no, non… sono io che non dovevo prenderla così, mi dispiace. Non ho davvero scusanti. Cosa ho fatto…" Hide prese in entrambe le mani la faccia di Yoshiki, scrutando il suo volto. La consapevolezza di aver sbagliato lo aveva improvvisamente ridotto a un codardo, senza lasciargli neanche il coraggio di fissare il suo amico negli occhi. Anche Hide si sentiva in parte in colpa. Non doveva fuggire da Yoshiki. Era stato crudele, presentandogli tutte le sue ragazze, nonostante sapesse Quello che l'uomo provava per lui. "Credo tu debba andare subito a scusarti con lui… e mantenere la tua promessa se lo ritieni opportuno. Poi forse noi due…" Yoshiki alzò lo sguardo, sorpreso e colmo di tristezza, guardando Hide attraverso le ciocche di capelli biondo scuro che gli coprivano la faccia. Il contrasto che facevano con i suoi begli occhi neri…Hide sorrise. "Niente è ancora perso." * * * "Maledizione Kyo!! Ti ho detto che la parola ::PUTRIDO:: sta MALE qui! STONA CON QUESTO STRAMALEDETTISSIMO ACCORDO! Non importa quanto renda l'idea!" Kyo sospirò e tornò al suo foglio delle lyrics, mordicchiando il cappuccio della penna. //Ho sonno… putrido… marcio… decomposto… disfatto…// Kaoru si mise in braccio la chitarra e cominciò a suonare la canzone, cantandola per dimostrare quanto male suonasse la parola nel complessivo. Kyo sorrise. Era bravo a cantare… Anche se cercava sempre di essere autoritario la sua voce dolce scopriva il suo vero carattere. E come al solito, aveva ragione. La parole putrido stava malissimo lì. Kyo tornò a masticare la sua penna. Nonostante tutto era il leader. Kaoru si alzò e camminò verso il mini frigorifero di fianco al mini cucinotto del suo mini appartamento, senza neanche sforzarsi di trattenere il ghigno di trionfo che gli solcava la faccia. Bastardo… "Ti va una Birra? Fa così caldo qui…" "S…si, grazie." Kyo incollò gli occhi al foglio, deciso ad accettare la sfida. Era così che a volte uscivano le canzoni più belle. Era così concentrato che notò appena il telefono squillare, e Kaoru alzarsi e rispondere. Poco dopo una versione shoccata del suo amico lo avvicinò. La birra che aveva in mano era già calda. "Finito! Kao, questa volta è fantastica! Senti!" "K..Kyo…" "uh?" "Era..Yoshiki.." "Yoshiki chi?" "Hayashi Yoshiki." "Dai, non prendermi in giro, chi era?" Kyo ridacchiò. "TE LO GIURO!!" Kaoru lasciò la lattina per terra e lo scosse per le spalle. "Yoshiki degli X!!! Ha detto che Shinya gli ha mandato una Demo e che…che VUOLE PRODURCI!!" "Kyaah--!" "È incredibile vero???" "Kyaah--mi stai SOFFOCANDO!!" * * * C'era una volta una bella mattina di sole, la cui luce inondava una stanza dalle pareti bianche. C'erano delle lenzuola calde, e due figure immobili. Un ragazzo dai lunghi capelli rossi in dormiveglia. I suoi occhi si socchiusero, scrutando inconsciamente Toshimasa… Era contento di stare così bene con lui, contento di averlo incontrato, contento di svegliarsi la mattina accanto a lui. E non sapeva più come esprimere questa sua felicità, tutto quello che poteva fare era sorridere pensando a lui. Era quello ciò che si chiama amore? Rise guardandolo, era troppo carino quando dormiva. Gli diede un bacio sulla fronte, e sentì immediatamente le braccia di Totchi circondare in suo corpo e tirarlo giù. "Hey… cos'hai da ridacchiare di prima mattina?" "Ihih… sembravi un bambino!" Totchi si accoccolò nel corpo che stringeva tra le braccia, con gli occhi ancora chiusi. "Mmh... baby daa~" Shinya rise di nuovo. Quella era la felicità. Tutto ciò che aveva sempre desiderato. Totchi…il SUO Totchi. Non il Toshiya dei Dir en grey. Non il Hara di Nagano, né quello di Yoshiki. Totchi. * * * [Tre anni dopo] "COSA DIAVOLO CREDETE DI FARE VOI DUE!?!?" Toshiya scoppiò a ridere in faccia al Kaoru furibondo che gli urlava contro, contagiando anche Shinya che si era nascosto dietro la sua schiena. Die tirò una gomitata a Kyo. "Dai, Kao-kun…i fan impazziranno appena vedranno quella cassetta!" "Poi non si vedeva quasi niente~" Shinya aggiunse innocentemente. "Non eri te che dicevi -i fanservice fanno guadagnare fans-?" "Si… ma…" Kyo si sporse verso Die, per bisbigliargli all'orecchio. "Hey… è possibile che sia ancora geloso? È passato tanto tempo ormai!" Die annuì. "Credi che dovrei…" Kyo sorrise maliziosamente e annuì a sua volta. "Okay…" Si diresse verso Kaoru, e lo prese per un polso trascinandolo fuori dalla stanza. Kyo balzò in piedi, tirando un braccio in aria per fare il tifo. "Vai Die! GO!! LUV ATTACK!!" "Non finisce qui!! Mi avete sentito voi due?!? Tu Toshiya non la passerai liscia!! Hai fatto anche ubriacare Kyo davanti alle telecamere!! MOLLAMI DAISUKEE!!" Die chiuse a chiave la porta del camerino e si girò verso Kaoru, che stava in piedi dietro di lui con le braccia conserte e lo sguardo minaccioso. La testa rossa non potè trattenersi dal sorridere, tirò fuori un pacchetto di sigarette dalla tasca della giacca e ne offrì una in segno di pace. "Perché mi hai portato qui?" Kaoru lanciò un'occhiata all'enorme cartello "Vietato Fumare" appeso al muro e accese la sua sigaretta, passando l'accendino a Die. "Ti piace ancora?" "Co… COSA?" "Un certo bassista che un giorno si è presentato prendendo Shinya sotto braccio e annunciando 'chiamatemi Toshiya, di Toshi ce ne sono già '. Non ti ho mai visto con una faccia più strana. Oh, naturalmente a parte stasera." "Non c'è più niente, Dai… davvero…" "Sicuro?" "Si, certo…" "Allora posso?" "Posso co--" Senza lasciargli il tempo di terminare la frase Die diede un colpo secco alla sigaretta tra le labbra di Kaoru con il palmo della mano destra, mentre passava l'altra nei lunghi capelli viola dell'uomo e premeva le labbra sulle sue. Un soffio di nicotina inebriò la mente di Kaoru, un secondo prima del morbido contatto. I capelli rossi del chitarrista gli sfioravano la guancia. La mano sul suo collo si faceva più debole mentre veniva rilasciato. Ipnotizzato dal bacio, il suo cuore si era dimenticato di battere per qualche secondo, ed era come se ora stesse recuperando colpi. Osservò Die girarsi di lato, e rimettere la sua sigaretta tra le labbra carnose. Quelle labbra… aveva già immaginato quanto fossero morbide, ma non pensava lo fossero così tanto. "È da quando ci conosciamo che ti vedo dietro a persone che non puoi avere. Cosa sei, un masochista?" "La mia sigaretta…" "Eh?" Kaoru si diresse verso la bocca socchiusa di Die, passando la lingua sul suo labbro inferiore e assaporando il sapore dolce della sua bocca contaminato dalla nicotina. Subito dopo Die rispose, prendendolo per i fianchi e tirandolo a sé. Approfondendo il bacio finchè a entrambi non mancò l'aria. La sigaretta per terra bruciava da sola, abbandonata. Il leader dei Dir en grey le lanciò un ultimo pensiero prima di abbandonarsi, e così fece anche per il bellissimo bassista dai capelli blu. Si ricomincia… * * * ~Owari~ e vissero felici e contenti...! Grazie mille a tutti! |
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