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| Shinya X Totchi | |||||
| by Georgia | |||||
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Part.three Toshiya, nonostante tutto, era perfetto per la band. Un cambiamento di immagine, un nome nuovo, Dir en Grey, ed erano tornati sul palco con ancora più entusiasmo di prima. Anche se il suo nuovo soprannome assomigliava un po' troppo a quello di Shinya, lasciando un po' perplessa la gente, Toshiya era simpatico, socievole, e terribilmente attraente. A parte questo, suonava il basso anche meglio di Kisaki. Tutti lo adoravano. Anche Die sembrava aver accettato la sua presenza, mettendo da parte la gelosia. Anche se non era l'unico, Kaoru si sentiva incredibilmente attratto da lui. Era così..magro, alto…e il suo modo di vestire accentuava ancora di più queste sue qualità. La posizione che prendeva mentre suonava, il suo modo di ridere e di parlare. Aveva una risata contagiosa e una maniera particolare di divertirsi che avevano subito smosso l'intera band. I Dir en grey erano finalmente al completo, e potevano aspirare a pubblicare qualcosa. Solo Kaoru non lo era. Avrebbe voluto Toshiya a completarlo. Poteva invitarlo fuori quella sera… Finì di mettere via la sua chitarra e si girò, cercandolo per la stanza. C'erano solo Kyo e Die che chiacchieravano seduti su un amplificatore. "Ehi…avete visto Toshi?" "Si, è uscito con Shinya un attimo fa" Kyo rispose alzando appena la testa, mentre Die ridacchiava per quello di cui parlavano prima di essere interrotti. "Hai bisogno di qualcosa? Tanto gli devo telefonare per dirgli che stanotte non rientro…" "No, fa niente…piuttosto, come va la convivenza, con Toshi?" Kyo sorrise, mentre Die si sforzava di interessarsi alla conversazione. Si riteneva anche troppo fortunato… Toshiya era andato a vivere da Kyo, nonostante l'invito di Shinya. "Bene. Non mi da problemi, anzi, sono contento perché fa compagnia…almeno ho qualcuno con cui guardare la tv la sera! Poi dorme quanto me.." (ndGeo: sembra che stia parlando di un cagnolino o qualcosa del genere? -_-;) Die ghignò e indicò Kaoru, "anche se avresti preferito ospitarlo te!" Kyo scoppiò a ridere, e anche Kaoru lo fece, stando a gioco. "Sei geloso??" "Da morire.." * * * Toshimasa entrò nell'appartamento di Shinya, reggendo un sacchetto di plastica bianco pieno di lattine di birra, e sfilandosi le scarpe senza neanche chinarsi a slacciarle. Il suo sguardo incredulo percorse la stanza. Era un bilocale, sorprendentemente in ordine, con una pavimentazione di parquet e le pareti e tende bianche. Di fronte alla tv c'era un divano ricoperto di un telo color rosa antico, e un tavolino con una abat-jour dello stesso colore. In fondo, in un angolo, un modesto cucinotto con una finestra al suo fianco. Il resto della mobilia era tutto in legno; un tavolo con due sedie, una libreria e una credenza. Oltre le altre due porte ci dovevano essere la camera da letto e il bagno. Ciò trasmetteva una certa…tranquillità… Shinya intanto si era chinato a guardare dentro il piccolo frigorifero. Tirò fuori una confezione con due pizze surgelate e la osservò perplesso. "Mmh... ti va della pizza per cena?" Totchi si stava ancora guardando intorno. Gli sembrava di essere tornato a casa della nonna… o di essere finito in una casa delle bambole come quella di Tokyo Disneyland… Appoggiò le birre sul tavolo e annuì sorridendo. "Certo!" * * * "Davvero gli altri non sanno che abiti qui??" Totchi fece cadere sul piatto quello che rimaneva della sua ultima fetta di pizza, "e perché??" Che velocità, pensò Shinya guardando i tre quarti di pizza che erano rimasti nel suo piatto. "Ormai hai visto come sono gli altri… non perderebbero occasione di venire qui a rompere! Inoltre mi prenderebbero in giro per l'arredamento…" "La mangi quella?" "No, prendi pure, non ce la faccio più.." "A dire il vero anche io ci sono rimasto un po'… cioè… non sembrerebbe la casa di un ragazzo di 19 anni… per di più il batterista di una band come la nostra…!" "Non l'ho mica scelto io! Quando l'ho affittato, l'appartamento era già arredato! Ho solo cambiato qualcosa, ma alla fine mi piaceva così. È molto tranquillo. Sembrerebbe di essere a casa della nonna, vero?" Totchi sudò freddo, proprio quello che aveva pensato… "Non ho voglia di sentirli scherzare sulle cose che mi piacciono… anche le dimensioni non sono un gran che…" "Cosa c'è di male? Kaoru abita in un monolocale, no? Casa di Kyo è poco più grande." Shinya sorrise ironicamente, "Ma io sono un principe, dovrei vivere in un castello" Toshi si fermò per un attimo e osservò il batterista dare un piccolo morso al suo trancio di pizza, mentre il suo sguardo si alzava su di lui. Sorrise. "A me sembri una bellissima principessa…" Shinya abbassò un po' la testa e la chinò di lato, cercando di nascondere senza successo l'arrossimento dietro i lunghi capelli rossi. Il bassista si lasciò sfuggire una piccola risata e si affrettò a cambiare discorso. "Ah…ti ricordi? Cosa ci facevi veramente quel giorno a casa di Hayashi-san?" L'espressione di Shinya cambiò improvvisamente. Tentò di scherzare. "Cosa? Non mi credevi?" Totchi scosse la testa ridacchiando. "Iie." All'improvviso non sapeva cosa dire. Non voleva mentire a Toshi, e soprattutto non aveva la minima idea di quale fosse il rapporto tra lui e Yoshiki. Dato che lo chiamava sempre Hayashi-san non dovevano essere molto intimi, ma… "Pe…perché? Tu..come mai lo conosci?" "Beh… ecco io… l'ho incontrato in un pub a Nagano, nel periodo in cui i La:Sadies erano in tour lì… siamo…" Arrossì, "…stati insieme per un po', ma mi ha scaricato senza motivo… avevo solo voglia di rivederlo, tutto qui. Ma ora non..." Shinya sgranò gli occhi. Non se lo aspettava assolutamente! Certo, era sollevato al pensiero che a Totchi piacessero anche gli uomini ma… Ma... Ma che diavolo stava pensando? Yoshiki non era come credeva lui! Assolutamente! Yoshiki era il tipo che ti trascina a letto, nascondendosi dietro a una vaga promessa, facendo di te un suo burattino e giocando fino allo sfinimento. Totchi meritava di più… era così dolce, gli piaceva troppo, tanto da fargli paura. Temeva che se gli avesse detto di Yoshiki non gli avrebbe creduto. Che lo avrebbe odiato. Non gli interessava quello che doveva fare con lui, non lo feriva assolutamente. Voleva solo tenersi stretto Toshiya… Shinya non si era accorto che stava fissando i suoi pugni, serrati sul suo grembo. Le lacrime gli scendevano dagli occhi senza freno, mentre i suoi pensieri tornavano involontariamente alle notti passate con il loro futuro produttore. Nonostante si fosse costretto a scordarli, facevano tutto da soli. Anche se li aveva rinchiusi nel profondo del suo cuore, facendo finta che non lo ferissero, trattandoli con freddezza e distacco. I suoi peggiori nemici, lo ferivano più di quanto pensasse. In quel momento stava riaffiorando tutto in un colpo, come una secchiata di acqua gelida. Riemerse dal suo mondo quando sentì un mano calda sulla sua spalla, e la voce carezzevole di Totchi chinato su di lui, che cercava di scorgere il suo volto attraverso i capelli rossi che gli erano scivolati dalle spalle. "Shinya? Che hai? Ho detto qualcosa che non…" Il batterista sollevò la testa, fissandolo dritto negli occhi. Incrociando il suo sguardo, le lacrime scendevano lungo le sue guance senza controllo. Non voleva che lo vedesse così. Non sopportava questo momento di debolezza. Spinse delicatamente via Toshimasa e corse nella sua camera da letto. La porta, come a invitarlo, era rimasta aperta. Neanche Shinya sapeva cosa stava facendo. Intanto il bassista era rimasto in piedi dove era. Non sapeva che fare. Non si aspettava assolutamente una reazione del genere… aveva solo intuito che ci fosse qualcosa che andava con Yoshiki… E se anche Shinya fosse stato innamorato di Yoshiki? Era davvero il tipo di persona che piangeva per una cazzata simile? Scosse la testa. No, anche se lo conosceva da poco, Shinya non era così. Gli piaceva, Shinya. Il solo fatto di averlo conosciuto, averci parlato… gli aveva fatto dimenticare completamente l'esistenza di Yoshiki. L'unico desiderio che aveva al momento era quello di abbracciarlo e asciugare le sue lacrime. Quello di dirgli che gli voleva bene, anche se lo conosceva solo da poco più di una settimana. Con esitazione, e con il cuore che gli batteva a mille, si decise a varcare la porta socchiusa. Shinya era lì immobile nel buio, sdraiato sul letto. Totchi espirò e procedette, sedendosi vicino a lui e accarezzandogli la Testa delicatamente. Con suo sollievo, il ragazzo non si mosse né lo cacciò. "Shinya…cos'hai?" Nessuna risposta. "Riguarda Yoshiki? Anche tu sei…" "no…" Shinya prese la mano tra le sue. "Toshi…mi dispiace…tanto…" "Co..cosa?" Shinya si sedette, la mano di Totchi ancora tra le sue, "Io non volevo, ma vedi… qualche mese fa abbiamo chiesto a Yoshiki di produrci…cioè…lui si è presentato…e mi ha chiesto..in cambio… di andare a letto con lui. Anche quella mattina…" "EEH?" Shinya ricominciò a singhiozzare. "Lo sapevo che ti saresti arrabbiato!" "Ma… ma… Non me lo sarei mai aspettato da Yoshiki… cielo, Shinya.." "Mi…mi dispiace…!" Totchi abbracciò forte il batterista. "Non ti devi dispiacere proprio di niente!! È Yoshiki che si deve dispiacere per averti fatto questo! Quel verme! Shinchan…io…non permetterò che accada di nuovo…" Shinya si sciolse nell'abbraccio, incerto se considerare le parole del bassista vere o solo di consolazione. Ma il calore di Totchi, la sua dolcezza e il senso di protezione che gli infondeva, lo facevano illudere di essere ricambiato. Voleva esserlo… "Toshi..io…" "Shh…" Toshimasa si staccò e posò il dito indice sulle labbra morbide del ragazzo, sorridendo. "Shinchan…non voglio vederti così, cosa devo fare per farti sorridere?" Shinya non aspettò neanche un secondo. Chiuse gli occhi e gettò le braccia al collo di Toshimasa, baciandolo sulla bocca semi aperta. Sbirciando, un attimo dopo, vide che anche quelli di Totchi erano chiusi. Sentì le braccia del ragazzo stringere i suoi fianchi ancora una volta, portandolo ad un altro bacio. Questa volta più appassionato. Più consapevole di essere ricambiato. Shinya si lasciò guidare e scivolò sul letto. Per la prima volta il suo cuore batteva tanto forte da scoppiare. Sentiva il peso e il calore di Toshi sopra il suo stesso corpo, le sue mani accarezzargli la faccia, le sue labbra baciarlo dolcemente… desiderava solo che tutto ciò non finisse mai. Voleva Totchi. Desiderava continuare a farsi guidare tra le sue braccia, innocentemente come mai era stato, sentirsi amato in modo disarmante, così da far cadere ogni sua difesa… Toshimasa si tirò su, con le gambe incastrate sulle anche di Shinya, e cominciò a far scivolare le mani sui suoi fianchi sotto la maglietta aderente. Shinya lo osservò senza fiato nella penombra, mentre la sollevava e baciava lentamente la pelle che veniva via via scoperta. Si lasciò sfuggire un gemito imbarazzante quando il bassista arrivò al petto e cominciò a baciare e mordere i suoi capezzoli. Portò le mani alla sua testa, intrecciando le dita tra le fini ciocche di capelli neri mentre chiudeva gli occhi e assaporava la splendida sensazione. Il suo corpo intanto reagiva al trattamento subito, sentiva l'eccitazione crescere sempre di più mentre la maglietta gli veniva sfilata di dosso, e Toshi si liberava dalla sua stessa e dei pantaloni, mettendo a contatto la loro pelle nuda e calda. Shinya si sporse per una altro bacio, catturando le labbra di Toshi nelle sue e arcuando i fianchi all'insù in modo da far strusciare insieme le loro erezioni. Toshiya aveva cominciato a respirare affannosamente al contatto. "Oh, Shinya…" Cominciò a baciare l'incavo del suo collo, una mano ancora sulla del ragazzo, e scivolare fino al bordo dei suoi pantaloni, slacciando i bottoni e sfilandoglieli velocemente insieme ai boxer. Le guance di Shinya si avvamparono per l'imbarazzo, e girò di colpo la testa per nascondere la sua faccia. "Totchi…" "Shh.." Toshimasa lo raggiunse per una altro bacio, sorridendo e guardandolo fisso negli occhi con dolcezza. "è tutto perfetto, Shinchan… sei così bello…" |
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