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| Let Me Stay With You | |||||
| by Georgia | |||||
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Capitolo 1 [A Mistake] Un tardo pomeriggio di autunno. Stava piovendo davvero forte. L'acqua si precipitava sull'asfalto grigio della strada, come se fosse arrabbiata con qualcuno. Come se fosse arrabbiata con lui...se lo meritava, pensò. Un ragazzo dai capelli fucsia osservava colpevolmente le gocce battere rumorosamente sui finestrini del taxi, sfocando la visuale. Vedeva le persone che correvano a rifugiarsi nei locali diventare sagome confuse attraverso il pianto del cielo. Ma perché aveva preso quel taxi? Perché stava andando lì? Era stato improvvisamente spinto da una voglia assurda di rivedere lui, di scusarsi…e abbracciarlo forte. Cominciò a tamburellare nervosamente le dita sul ginocchio. Quel traffico non ci voleva, doveva fare in fretta. Riflettendoci, era davvero cambiato. Prima non avrebbe mai fatto una cosa così avventata. Da quando lo aveva conosciuto la sua intera vita era mutata. I suoi umori, le sue abitudini, i suoi interessi... giravano tutti attorno a lui. Per Kaoru, ormai, Toshiya era tutto. Quel suo carattere allegro, i capelli blu, la pelle bianca...gli facevano venire voglia di proteggerlo ogni giorno di più. Non sapeva come aveva fatto a resistere dal saltargli addosso fin'ora... Sorrise a questo pensiero e arrossì, sorpreso dalla sua indelicatezza. Ma quanto ci metteva quel taxi!?!? Stava impazzendo...non voleva perderlo...! * * * Nella casa vuota risuonava una melodia forte e triste allo stesso tempo. Una figura sdraiata sul divano bianco del salotto l’ascoltava fissando il cielo nuvoloso fuori dalla finestra. La canzone finì. Il ragazzo dai capelli blu allungò la mano verso il freddo telecomando e lo puntò allo stereo, schiacciando "repeat"...Per la decima volta da quando si era buttato su quel divano. Il tutto era di una monotonia quasi insana. Chissà perché gli piaceva tanto quella musica. Era diversa dal genere suonato dalla band. Eppure...forse...gli ricordava lui. Perché l’aveva composta Kaoru. Taiyou no Ao. Dopo la scenata che gli aveva fatto pensava di morire. Eppure era tutto un equivoco. Non poteva credere che tutto fosse finito a quel modo...addirittura prima di cominciare. Solo poche ore prima, il leggero equilibrio che si era formato tra loro dopo anni si era rotto. Kaoru non lo voleva più vedere... Le lacrime che aveva ricacciato indietro fino a quel momento presero finalmente a scorrere sulle sue guance. Si nascose dai suoi stessi pensieri sprofondando la testa nel cuscino. Dopo anni pianse. Pianse per Kaoru. ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Flashback- Tutti dormivano nel van. O almeno…quasi. Kaoru sentì la testa sonnolenta di Toshiya appoggiarsi sulla sua spalla, i capelli blu gli sfioravano leggermente la guancia, facendogli il solletico. Avevano davvero un buon profumo. Trasportato da quella dolcissima fragranza portò la testa ad appoggiarsi su quella del bassista. Improvvisamente sentì una risata leggera, spalancò gli occhi quando sentì la mano di Toshiya toccargli il braccio. “Kaoru-chan…” “Na..nani?” “I like you...so munch…” Il battito dei loro cuori sembrava risuonare in tutta la macchina...era così forte che Kaoru temeva che tutti potessero sentirlo. Non disse niente e chiuse gli occhi, per non spezzare quel momento magico. -end of flashback ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Quella mattina... Shinya era in anticipo. Si appoggiò al portone di vetro dello studio e sospirò sconsolato, cercando di non pensare alla sera prima. Entrò, per la prima volta solo dopo tantissimo tempo. Sentì un vuoto varcando quella soglia. Da quanto arrivava sempre in macchina con Die, dopo aver dormito da lui? Da quanto stavano insieme? -Sarebbe meglio dire ‘siamo stati insieme’- sussurrò arrabbiato togliendosi il cappotto nella staff room. Si sdraiò sul divano e accese una sigaretta...anche se non si poteva non c’era nessuno lì che potesse dirglielo. Non aveva idea di quanto avesse fumato da quando era svegliato, ricordava solo di aver finito il primo pacchetto appena uscito di casa. Tanto ormai non gli importava più niente della sua salute. Anche se fosse morto non sarebbe interessato a nessuno. Gli altri arrivarono abbastanza presto, quindi le prove iniziarono -stranamente- senza grandi ritardi. Notò che Die lanciava sguardi dispiaciuti nella sua direzione, sbagliava gli accordi, non riusciva a concentrarsi...quando veniva ripreso per la sua distrazione sorrideva rassegnato e diceva "Gomen...". ‘gli sta bene...’ Shinya cercò di rimanere freddo e impassibile come un pezzo di ghiaccio, ma non si accorse che questi suoi pensieri lo facevano così arrabbiare da portarlo a picchiare sulla batteria con una violenza incredibile, causando gli sguardi perplessi degli altri. "GWAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!" Tutti smisero di suonare improvvisamente. Il basso vocalist era lì in piedi e ridacchiava divertito. "Idiota! non urlare così!" Gridò Kaoru togliendosi finalmente le mani dalle orecchie, "Ci vuoi far diventare sordi?!" "Ahahah! Cercavo di superare la batteria..!" disse rimettendo il microfono al suo posto, "Shinchan, che hai oggi? Bah, comunque...pausa pranzo anticipata!!" Tutti risero, "Kyo...non decidere le cose da solo..." Kaoru cercava di far rispettare la sua posizione di 'band leader'. "Non volete fare una pausa? Ok, continuiamo!" Urlò un'altra volta nel microfono. "AArgh! Ok! Pausa pranzo!" Strillò finalmente il capo, minacciato da Toshiya che faceva per rompergli la chitarra in testa. * * * Toshiya stava sistemando il suo basso, aspettando che Kaoru tornasse con qualcosa da mangiare. Kyo era andato a telefonare a una ragazza -'ecco cos'era tutta questa fretta di fare una pausa..!'-. Shinya era ancora seduto dietro la batteria mentre Die cercava di avvicinarlo lentamente con un'aria molto dispiaciuta. Totchi assisteva a quella strana scena a cui sembrava qualcuno avesse tolto il volume. Vide il chitarrista dai capelli rossi dire qualcosa sottovoce. Shinya fece una faccia strana e cercò di allontanarlo violentemente, ma Die insisteva. Continuarono così per un po', finché Shinya non perse la pazienza e gli tirò uno schiaffo, facendolo cadere sul freddo pavimento piastrellato dello studio. Un rivolo di sangue gli scendeva lungo la guancia. Toshiya era allibito. Non li aveva mai visti litigare..! Erano sempre andati d’accordo, e per quanto poteva ricordare, erano sempre stati insieme! Shinya si bloccò di colpo, fissando prima Die, poi il braccialetto d'argento con cui lo aveva accidentalmente ferito. Quindi corse via, seguito dall'altro uomo. Le loro urla dal corridoio rimbombavano in quasi tutto il palazzo. Poi silenzio. Attraverso la porta Toshiya vide Die passare velocemente, furioso, per uscire e salire in macchina. Sapeva che non lo avrebbe più visto per un bel po'. Shinya intanto piangeva istericamente nel bagno...non restava che andare da lui e chiedergli qual'era il problema, per consolarlo... * * * "Shinya..! Su, apri la porta!" Totchi picchiava con i pugni la porta del bagno, cercando di tirare fuori l'amico. Dall'altra parte si sentivano solo singhiozzi. "Shinchan...dai, vieni fuori..che è successo?" "...no..." "Non fare il bambino adesso! Vieni fuori e parliamone." "..." "Shinchan!!" Finalmente la serratura scattò, rivelando il batterista in lacrime che gli si gettò al collo. "...Die...io....credevo avesse un'altra donna....no...una, donna...." Shinya cercò di parlare attraverso le lacrime, ma uscivano solo singhiozzi appena comprensibili al bassista. "Abbiamo...litigato....ma...poi..." Strinse le braccia ancora più forte al collo di Totchi, costringendolo a ricambiare l'abbraccio, "Ho realizzato.. cosa.. voleva.....era.. un.. equivoco...! Ma ormai è troppo tardi!!" Affondò la faccia nell'incavo tra la spalla e il collo di Toshiya, che cercava le parole giuste. "Shinchan..." Disse infine dolcemente, "Non è mai troppo tardi. Hai visto come cercava di scusarsi...sono certo che ti ama ancora, e ora si starà facendo i tuoi stessi problemi..!" "..ma..." "Secondo me è ancora da queste parti, incerto se tornare indietro o no. Telefonagli sul cellulare.." All'improvviso vide attraverso lo specchio la porta aprirsi alle sue spalle. Shinya, che non se ne era accorto lo abbracciò ancora una volta e sorrise chiudendo gli occhi, "Grazie Totchi..non so come avrei fatto senza di te..." "Oh... scusate!" La porta sbatté e dei passi si allontanarono velocemente. Toshiya ebbe uno shock. Quella era la voce di Kaoru. Si staccò dolcemente da Shinya e aprì velocemente la porta. Kaoru era ancora un fondo al corridoio, stava per salire le scale con aria impassibile. "KAORU!! Aspetta!" Il chitarrista non lo degnò di uno sguardo e sparì al piano superiore. Accanto a lui Totchi vide due scatole di bento sbattute violentemente in un cestino. * * * "Sta per piovere...mi dai un passaggio?" Le prove erano finite e tutti si avviavano verso l'uscita. Toshiya si avvicinò a Kaoru sorridendo. Ebbe un brivido quando entrò a contatto con l'aria fredda dell'esterno. Shinya camminava allegramente al fianco di Die, che era tornato dopo una sua telefonata. "..." Kaoru rimase impassibile. -capisco...è arrabbiato perché mi ha visto con Shinya...- "Guarda che con Shinya non stavo facendo niente.." Ghignò, appena gli altri si allontanarono. "STAI ZITTO!" Improvvisamente Kaoru esplose, spingendolo via violentemente con un braccio. "E..ehi! Da..davvero! Non essere geloso!" Si pentì delle sue ultime parole. ma era troppo tardi. Ormai... "Chi sarebbe geloso..?" Il chitarrista aveva assunto uno sguardo freddo e disgustato allo stesso tempo, "Non potrei mai essere geloso di uno che si mette a pomiciare nel bagno con una persona già impegnata." "MI FAI SCHIFO." A queste parole, le gambe di Toshiya si bloccarono. Erano state pronunciate con una calma e freddezza incredibili. Allungò un braccio verso di lui "Ka..Kaoru......non...--" Ebbe una fitta al petto. Avrebbe voluto piangere dal dolore. "NON TOCCARMI!! Non ti voglio mai più vedere, bastardo!" Kaoru si diresse velocemente verso la sua macchina. Prima di scomparire dalla sua vista disse, "anche se prima potevo essere geloso...ora...non--" Il resto Toshiya non lo sentì. Le parole furono coperte dal tonfo delle sue ginocchia che sbattevano sull'asfalto. Le sue gambe e il suo cuore avevano ormai ceduto. * * * Shinya si girò di colpo. Aveva sentito qualcuno urlare. Poco più lontano di lui, appena dietro il cancello che divideva il piazzale dello studio dalla strada, Toshiya stava in ginocchio per terra, con una faccia shockata, mentre l'auto di Kaoru passava velocemente per quella stessa strada. "Totchi!" Corse verso di lui, e Die lo seguì, dopo aver focalizzato la situazione. Toshiya lo guardò con una faccia indescrivibile, per poi nascondersi la faccia tra le mani. "Mi fai schifo..." Sussurrò mentre il batterista lo aiutava ad alzarsi. "Cosa?!" Shinya era confuso. "..mi ha detto proprio...queste parole...." Non riusciva reggersi in piedi. "Accompagniamolo a casa" Consigliò Die scortandolo verso la macchina, "In queste condizioni non ci arriverebbe in treno...". Shinya annuì e salì sul sedile posteriore con Totchi. * * * "Lo accompagno su..." Shinchan aprì la portiera della macchina e fece scendere l'amico. Appena aperta la porta dell'appartamento Toshiya entrò senza neanche togliersi le scarpe. Shinya era in piedi sulla porta con le braccia conserte, "Ci ha visti in bagno...per questo ti ha fatto quella scenata, vero?" Totchi annuì. "Quel... BAKA! Stai tranquillo, ora ci penso io. Riposati, vedrai che risolverò tutto." gli diede una pacca sulla spalla prima di aprire la porta. "Shinchan...arigatou..na.." "Ahah, tranquillo...! Poi ti devo un favore, no? Su con la vita! Ciao!" Il bassista sorrise al suono della porta che si chiudeva, accese lo stereo e si buttò sul morbido divano del salotto, fissando il cielo che si annuvolava velocemente fuori dalla finestra di fronte a lui...in quel freddo, tardo pomeriggio d'autunno. * * * "Capisco..." Die si sentì in parte colpevole per l'accaduto. "Si può risolvere, no? Sai dove abita Kaoru?" "Si." "Ah, scusa...ti ho fatto male prima?" Shinya passò un dito sulla ferita nella guancia di Die, per poi sostituirlo con le sue morbide labbra rosse. Die rise dolcemente, "Se fai così mi farà sempre male qualcosa d'ora in poi..." "Sarò felice di guarirti allora..." Shinya appoggiò la fronte a quella del partner e chiuse gli occhi, "Per sempre..". Le loro labbra si incontrarono, il paradiso dopo quell'inferno. |
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