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INNOCENTE & PERVERSO
by Hachiko
   
CAPITOLO V : NESSUNO Può TOCCARE QUESTO AMORE…
ANCHE SE Ciò DOVESSE INFRANGERE UNA LEGGE DIVINA



Gackt osserva attraverso il vetro della bottiglia la lavagna degli appuntamenti della settimana.
Attraverso il vetro della bottiglia, già…
Di una delle tante bottiglie di sakè aperte sul bancone della cucina.
Ormai andava avanti così da settimane.
Le apre, con la ferma intenzione di ubriacarsi, poi rovescia il sakè nel lavandino e si siede.
Poi ci ripensa, ne riapre un’altra e di nuovo tutto nel lavandino.
Vuole affogare il suo dolore nel sakè, invece fa affogare esso nel lavandino.
Eppure vuole riuscire a tutti i costi a dimenticare Hyde.
Ma è tutto inutile.
Non ce la fa.
Non riesce a togliersi dalla testa quel diavolo che l’ha fatto innamorare, come mai prima d’ora.
E come poteva riuscirci?
Si era innamorato di quel bassetto fuori dagli schemi, ancor prima di conoscerlo.
Da quando aveva visto uno dei suoi Tour, il modo in cui si muoveva, come cantava, come gridava…
No, non può dimenticarlo e nemmeno odiarlo.
È impossibile per chiunque.

Si alza dal divano per accendersi una sigaretta, ma sono finite.
Non se n’era accorto.
A dire il vero, non si è accorto nemmeno che fuori è scoppiato un temporale.
Solo quando sente qualcuno bussare alla porta, istintivamente guarda alla finestra e comprende.
- Chi diavolo è che viene qui, in piena notte, con questo temporale? – dice, aprendo la porta.

- Lo stesso diavolo che tra un po’ entrerà in casa – dice l’uomo venuto a trovarlo e Gackt trema vedendo di chi si tratta.
- Hyde… -


Gackt fa accomodare Hyde in casa e gli presta un asciugamano.
È bagnato fradicio.
È venuto fin qui, sotto la pioggia, per chissà quale motivo.
Lo osserva mentre si asciuga accuratamente i capelli, strofinando senza troppa forza.
All’improvviso Hyde starnutisce.
Gackt si alza attirando l’attenzione del bassetto.
Si dirige verso la cucina, prende una tazza e vi versa dentro del the verde appena fatto.
Poi torna a sedersi e posa la tazza di the davanti ad Hyde.
- Grazie – sussurra quest’ultimo, prima di prenderla con entrambe le mani e berne un sorso.
- Non credevo di trovarti qui, nella tua suite privata – inizia Hyde
- Ero convinto che fossi andato a dormire assieme agli altri in hotel, come… -
- Hyde perché sei qui? – lo interrompe, Gackt – Non cominciare a dire stronzate, se hai qualcosa da dirmi, dimmela e poi vattene! –
Hyde stringe più forte la tazzina.
Non credeva di sentirsi dire queste cose da Gackt, così freddamente, ma cercò di farsi forza.
- Hai tutte le ragioni di trattarmi così…in fondo…anch’io ho fatto lo stesso con te… - Hyde guarda Gackt negli occhi, cercando di capire come affrontare il discorso.
- Gackt, io… -
- Lo stesso, dici? – Gackt lo interrompe di nuovo, alzando il volto visibilmente infuriato
- Tu mi hai trattato molto peggio, Hyde… Mi hai fatto sentire indegno di camminare negli stessi luoghi in cui tu metti piede…di respirare la tua stessa aria… - sposta lo sguardo altrove
- Non hai idea di quello che ho passato a causa tua… -
Hyde china il volto
- So che ora mi odi, ma ti prego di starmi a sentire…Voglio che tu venga a conoscenza di una cosa che forse…forse aiuterà entrambi…dopo potrai decidere cosa fare… ti prego… -
gackt lo guarda negli occhi riuscendo a vedere la sua tristezza, così si accende una sigaretta, per poi tornare a rivolgere lo sguardo a Hyde.
- Grazie… - dice Hyde, capendo che quel silenzio e la sigaretta accesa erano l’approvazione.
Il tempo che ha a disposizione è legato alla durata della sigaretta.
Così prende un bel respiro e inizia.
- Sai già come la nostra band si è formata…quella attuale, dopo l’abbandono di Pero e Hiro…
ebbene, noi quattro…io, Tetsu, Ken e Sakura…siamo andati ad abitare insieme…e all’inizio mi divertiva molto questa convivenza di gruppo… - Gackt vede Hyde sorridere timidamente per qualche secondo, prima di tornare quasi subito triste.
- È andato tutto bene finché…non mi sono innamorato di Sakura…e lui ricambiava…io non riuscivo a nascondere i miei sentimenti…e nemmeno sakura… e alla fine, io e lui…una notte… abbiamo fatto l’amore… - Hyde non vede l’espressione stupita di Gackt –E dopo quella notte…
l’abbiamo fatto tante altre volte…non riuscivo a stare più di due ore senza di lui…ma…sebbene da una parte il nostro amore mi faceva sentire come se toccasi il paradiso… dall’altra mi faceva soffrire…terribilmente… - si passa una mano in fronte – ho cominciato ad avere paura dei miei stessi sentimenti…e a dubitare di quelli di sakura…non sopportavo più di soffrire così…lasciai sakura…lo lasciai, pur sapendo che così l’avrei fatto star male…e lui in seguito lasciò la band…
Poi ti ho conosciuto…e sono caduto nello stesso errore…perdonami per le cose orrende che ti ho detto…io ho avuto paura…di nuovo…perdonami, Gackt… -

Hyde guarda Gackt negli occhi e solo allora si accorge della faccia sconvolta del compagno
- Gackt? – Hyde allunga una mano verso di lui, ma questi l’allontana.
- Che cosa dici? Vuoi forse farmi credere che hai avuto paura di me? – chiese Gackt, al limite della sopportazione – Mi hai fatto passare delle settimane d’inferno perché ti sei spaventato all’idea che io ti amassi? E poi…Sei gay come me! Perché l’hai tenuto nascosto, sei sposato! –
- Ma io non amo megumi e lei lo sa! Sa che l’ho sposata solo per avere una vita normale! -
- Mi hai insultato per la mia natura, una natura che è anche la tua, Hyde!! –
Hyde si avvicina a lui, gli appoggia una mano sulla spalla
- Non potevo fare altrimenti! Quel giorno ho sentito che la mia vita normale era in pericolo!
E così ho reagito d’impulso, comportando come hai… - non riesce a finire la frase
- MA QUALE VITA NORMALE? – Gackt sbatte un pugno sul tavolo, facendo rovesciare la tazza
- Sei venuto fin qui solo per raccontarmi queste stronzate, Hyde? –
- No, sono venuto qui per dirti che ti amo, Gackt! –

Gackt non riesce a credere alle proprie orecchie… Hyde ha detto che lo ama.
Come può mentire in questo modo?
- Tu menti! – dice
- No! È la verità! Per questo ti chiedo scusa! Ho sbagliato ad avere tutte quelle paure! Io vog..-
Gackt si lancia su Hyde, facendolo sbattere violentemente con la schiena a terra.
-Ah! – Hyde si ritrova schiacciato dal peso di Gackt, sopra di lui.
- Stai mentendo… - sussurra Gackt, guardandolo negli occhi – Le tue parole sono tutte bugie!!-
Hyde cerca di sfuggire alla sua presa, ma l’altro è più forte di lui.
- Gackt, io non sto mentendo! –
- Sì, invece! – lo alza per il collo del vestito
- HAI IDEA DI QUELLO CHE HO PASSATO? HO FATTO SFORZI SOVRUMANI PER CERCARE DI NASCONDERTI I MIEI SENTIMENTI, PER RISPETTO VERSO TUA MOGLIE! E ORA TU VIENI A DIRMI CHE NON LA AMI!! – lo getta di nuovo a terra.

Hyde sente un forte dolore alla testa.
Nella caduta di prima ha urtato contro lo spigolo del tavolo, ma Gackt non se n’è accorto.
- Gackt, mi fai male! Alzati, per favore! –
- Perché? Perché ti comporti in questo modo? –
- Gackt, per favore, mi stai facendo male… - Hyde cerca disperatamente di alzarsi
- È quello che ti meriti! Non puoi venire qui, dopo tutti questi giorni e dire che mi ami! –
- Smettila, per favore… - Hyde socchiude gli occhi, il dolore comincia a fargli venir meno la vista e a fargli girare la testa sempre di più
- Non voglio prenderti in giro…Ti amo davvero Gackt… - cerca di alzarsi, ma una fitta glielo impedisce
-Ti prego, alzati… -
- No, che non mi alzo! – Gackt mette una mano tra i capelli di Hyde e lo trascina verso di sé
- Aaahh!! – Hyde grida e solo allora Gackt si accorge che qualcosa di caldo sta scorrendo sulla sua mano. Istintivamente se la porta davanti ed è proprio quello che teme: sangue.
Stringe Hyde a sé per controllare dietro la sua testa e vede la ferita.
Prende Hyde in braccio e lo adagia sul divano.
Mentre prende una benda bagnata, chiede
- Perché non me l’hai detto subito? – appoggia la benda dietro la sua testa
- Stavo cercando di dirti qualcos’altro… - sussurra Hyde senza aprire gli occhi
- Che cosa? – domanda Gackt, calmo, come se non si fosse mai arrabbiato
Hyde resta in silenzio per diversi secondi, prima di rispondere

-Ti amo -

Gackt avvicina una mano alla guancia di Hyde, la sfiora
- Che domanda sciocca, ho fatto, vero? – gli scosta i capelli dal viso
- Ti ho anche trattato male, quando stavi cercando di dirmi le tue paure, paure che anch’io ho avuto, anni fa… - rimane fisso a guardarlo negli occhi
- Sto per baciarti, Hyde … Non credo…di resistere ancora a lungo… -
Hyde gli sfiora il mento con due dita
- E tu non resistere… - si avvicina a lui e sulle sue labbra, mormora
- Baka –

E le bocche si uniscono.
A lungo si sono cercate, a lungo si sono bramate, ma ora finalmente sono unite.
Si toccano, una sopra l’altra, senza muoversi, per paura che tutto finisca.
Gackt affonda una mano tra i capelli di Hyde, approfondendo il bacio, assaporando quelle labbra che ha sognato per infinite notti.
Hyde si stringe a lui, voracemente, conficcando le unghie nella schiena di Gackt, protetta dalla maglietta. Si sente mancare il respiro, ma non vuole interrompere il bacio, ha paura che gackt ritorni sui suoi passi.

Tuttavia l’ossigeno si fa desiderare e le bocche si separano per farlo entrare.
Gackt ansima, ancora stretto a lui lo guarda, per poi sorridere.
Sta per baciarlo di nuovo, quando il suo cellulare comincia a squillare.
- Scusa – dichiara Hyde, per poi rispondere – Pronto? –
- Doi hachiroooooooooooooooooo… - Hyde sospira
- Tetsu…Dimmi, cos’hai da piagnucolare? –
Tetsu parte a raffica
- Com’è andata? Sei riuscito a farti perdonare da Gackt? Dove sei ora? Che cosa gli hai detto? E dov’è Gackt? E… - si ferma per domandare – Ma perché non parli? –
- Secondo te? – inveisce Hyde, cercando di mantenere la calma e Tetsu capisce.
- Mi dispiace, ma sono così in pena per voi!! – Hyde sorride e guarda gackt che, avendo sentito tutto tramite il volume troppo alto delle corde vocali di Tetsu-kun, prende la cornetta da Hyde
- Ehi, Tetsu-kun! Non preoccuparti per noi, stiamo bene! –
- Lo so che state bene, ma…- si blocca quando sente la voce di Gackt –State bene nel senso…-
- Sì… - afferma Gackt guardando il bassetto – Proprio in quel senso! –
Tetsu sorride e comincia a gridare dalla contentezza, rischiando di rendere Gackt sordo ad un orecchio, dopodiché riattacca dicendo che doveva brindare insieme agli altri.
- Non ho mai sentito Tetsu-kun così felice… - sostiene Gackt e Hyde conferma
- Lui si esalta sempre molto per le cose belle che mi accadono! –
Gackt insinua
-Devo ritenerlo un rivale o prendere questa sua felicità come una semplice dote di altruismo? -
Hyde lo tranquillizza, vedendo l’alto aspettare speranzoso.
- È solo una manifestazione della troppa bontà di cuore di Tetsu-chan! – Gackt sorride.
Hyde gli accarezza una guancia, poi si alza, va verso la finestra e sussurra, osservando la pioggia cadere incessantemente
- Tempo fa…guardai la stessa pioggia da un altro luogo…ed ero insieme a Sakura… -
volge gli occhi verso gackt
- Avevamo appena finito un concerto…indossavo proprio quest’abito, ma avevo i capelli lunghi-
- Lo so… - risponde Gackt e Hyde torna a guardare la pioggia
- Come fai a saperlo? –
Gackt si alza e va verso di lui.
Dolcemente, lo abbraccia da dietro (figura all’inizio della storia! Andate a vedere al 1° cap!)
- Io so tutto di te, Hyde … - Hyde sorride, godendosi quell’abbraccio così dolce.
- Questo…cambia tutto, lo sai… - comincia Gackt – Una volta finito il film…ci saranno poche occasioni di rivederci… -
Hyde da un piccolo pugno in testa all’amante, non più amico
- E allora? Io so dove abiti e tu sai dove abito!…Gackt… - si avvicina a lui, fronte sfiora fronte, con solo pochi centimetri a dividere le proprie bocche da un prossimo bacio
- Non a caso hai scelto un appartamento sotto al mio, vero? –
e si baciano ancora.

Hyde ha ragione.
Abitano nello stesso palazzo, quindi tanto vale godersi quel bacio, perché…

… non sarà di certo l’ultimo!


 
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