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| INNOCENTE & PERVERSO | |||||
| by Hachiko | |||||
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CAPITOLO III : UN PIEDE SOTTO AL LETTO Hyde si passò le mani piene di schiuma più volte sul corpo. Gli piaceva sentire la leggerezza della spuma su di lui. Così come gli piaceva da matti farsi il bagno ma sfortunatamente, durante le riprese del film, doveva accontentarsi della doccia. (Nella realtà è il contrario, ma qui mi serviva così…^__^’) -Aahh…Ci voleva proprio… - dice, uscendo e coprendosi con un sofficissimo asciugamano bianco. - Hyde!!!! Ho avuto un’idea!!!!!!! – esclama Gackt entrando, come sempre, senza permesso. Il bassetto lo squadra con aria assassina e, mentre l’alto se la da alla fuga, urla -MA ALLORA IL TUO è PROPRIO UN VIZIO!!!- Dopo aver nuovamente atteso che Hyde indossasse degli indumenti, Gackt entra. Ancora una volta si diverte ad osservare l’abbigliamento di Hyde. Questa volta indossa un paio di jeans bianchi e stracciati, con sopra una maglia bianca e lunga, che gli copre il suo invidiabile fondoschiena, e le maniche a campana, LEGGERMENTE grandi per il bassetto. (vedi live I WISH WOWOW 1997/8 x ulteriori dettagli! ^__^’) - Mi dispiace ancora… - assicura gackt, pronto a beccarsi un’altra paternale dall’amico su come si bussi prima di entrare. - Bah, io non chiedo troppo… - comincia, infatti, il bassetto – Ma alzare quella tua robusta mano sulla mia porta per chiedere di entrare, non risulterebbe un peccato fatale… Anzi! Sarebbe la prova che anche gli alieni come te hanno un cervello! – - E dai, non trattarmi male! – - Te lo meriti! Già è abbastanza scocciante non poter giocare con le bolle d’acqua, se poi ti ci metti anche tu - - Quali bolle d’acqua? Quelle che si fanno durante il bagno? – Hyde arrossisce di un rosso acceso - … - - Vuoi forse farmi credere che mentre ti fai il bagno ti piace giocare con le bollicine? - - E allora? Cos’è? Un reato, per caso? – - … - - Beh? – Hyde non riesce a comprendere il silenzio dell’alto - Ma…CHE…CARIINOOO!!!*///* – esclama Gackt all’improvviso, facendo cadere Hyde a terra - COSA? °__°’ – - Sei così dolce… Hide-chan… - l’amico l’aveva chiamato col suo vero nome - Come…Come mi hai chiamato? – - Hide!! ^///^ - Hyde sente come una fortissima attrazione verso il corpo di Gackt. Difatti, gettandosi sul suo collo, sbatacchiandolo con foga, grida - IO TI AMMAZZO!! TI UCCIDO!!! TI DISINTEGRO!!!! – - Non essere così melodrammaticoooooo….- Gackt e Hyde ribaltano il divano e, nel farlo, le labbra di Gackt finiscono per toccare quelle del bel bassetto che, concependo quello che è successo, fa rialzare subito l’alto. - Non… Non diremo a nessuno quello… Quello che è successo… Hai capito… Gackt?... … Ehi, Gackt? – Hyde vede un Gackt con le mani unite a preghiera e con le lacrime agli occhi - Dei… Vi ringrazio per la grazia che mi avete concesso… Io… Ho… Baciato… Hyde!!!!!!!! – - AAAAHHH!!! NON DIRLO!!! NON DIRLOOO!!! – Hyde ricomincia a strattonarlo con forza, prendendolo per il bavero della camicia hawaiana che indossa - Guai a te se lo racconti in giro! Guai a te, capito? CAPITOOOO?! – - Sì, sì… ma è un peccato… - gackt guarda Hyde con occhioni supplichevoli - Io vorrei tanto… dirlo a tut……. – le parole gli muoiono in gola. Hyde sembra più alto e forte di lui in quel momento. Lo guarda con uno sguardo omicida così penetrante che metterebbe K.O. persino il miglior serial killer. Al ché, Gackt dichiara - Ho capito… Terrò la bocca chiusa… - E Hyde, continuando a ucciderlo con gli occhi, minaccia - Per il tuo bene… Spero vivamente che tu lo faccia… - All’improvviso sentono un rumore INCONFONDIBILE di voci… Sono Toshi e Son che stanno venendo qui. Hyde entra nel panico. Se vedono Gackt qui, stavolta non ci sarà scampo, penseranno davvero che siano gay e non potrà più continuare a prenderli in giro assieme all’alto compagno. - Svelto, nasconditi! – ordina a Gackt, che decide di ficcarsi sotto il letto, dove lo aspetta un sacco di polvere e scarafaggi - No, Hyde! Io qui non ci entro!! – piagnucola, ma hyde, per tutta risposta, lo prende a calci su quel suo sederino - Invece ci vai!!! – Gackt frigna e impreca, ma alla fine finisce sotto il letto. TOC, TOC. Hyde va ad aprire la porta, tranquillo come sempre e fa accomodare i due, già ben identificati. - Come mai qui? – chiede e Son è il primo a parlare - Volevamo chiederti di venire a dormire in albergo da ora in poi, per evitare che a quell’altro idiota di Gackt venga qualche brillante idea del tipo “visita notturna” e indecenze simili, cosicché tu possa dormire e non fare… ehm… “altro”… Anche per rispetto per la povera Megumi… - - Ne avevi di cose da dirmi, eh? Beh, sappi che non intendo accettare la tua offerta… - - Come? – - Non hai sentito? – Hyde non ama ripetere le cose due volte – Intendo declinare il tuo invito – - E posso sapere il perché? Ci tieni così tanto che Gackt venga a farti visita? – Son continua ad attaccarlo (poverino! ;__;) - No, affatto… - - Menti – - No, non mente affatto! - afferma Toshi, all’improvviso, e Son chiede - Com’è che ora stai dalla sua parte? – - Perché lui non lo sta aspettando… Gackt è già venuto a fargli visita… - - Cosa? – esclama Son e Hyde, stupito, nega - Non è vero – Toshi, allora, indica col dito il letto di Hyde, chiedendo - E allora spiegami di chi è quel piede sotto al letto? – Hyde sente forte il desiderio di sprofondare nel vuoto. “ Non appena lo tiro fuori di lì lo ammazzo!” pensa. Gackt, in contemporanea, si scervella su ciò che gli aspetta “So già che quando uscirò da qui, mi ammazzerà!” - Puoi anche uscire ora, Gackt! – suggerisce hyde, con una mano spiaccicata in fronte Tanto ormai ci hanno scoperto! – Gackt non se lo fa ripetere due volte ed esce, ma con un sorriso strano guarda Son e dice - Ah! Siete venuti a darci una mano? – chiede, sotto lo sguardo interrogativo di hyde, che non capisce – Qui sotto è pieno di scarafaggi e non sono in grado di ucciderli tutti da solo! – si alza e scompigliando i capelli di hyde con una mano, dichiara - Il nostro piccoletto odia tutti gli insetti! – hyde cerca di scrollarselo di dosso, una volta capito il gioco, si attiene ad esso - Smettila! Kon…- hyde impreca, ma gackt gli tappa la bocca, prima di sentire volgarità dal bassetto. Son e Toshi si guardano, impietriti. Si erano sbagliati. Gackt è qui solo per aiutare hyde. Ma Toshi non ne è convinto, così si china sotto il letto e cerca con gli occhi… e li vede. Gli scarafaggi!! - Potevate dircelo prima… - afferma Son, dopo aver avuto la prova della verità. - Come potevo parlarti di quegli esseri schifosiiiiiii!! – piagnucola hyde, attaccandosi alla T-shirt di Toshi, fingendo come mai in vita sua e maledicendo mentalmente Gackt. Toshi cerca di sfuggire alle grinfie di hyde trascinando Son con sé. - Allora noi vi lasciamo alla disinfestazione dei vostri amichetti! – ed esce sbattendo la porta. Gackt esulta, saltando e dando una pacca sulla schiena ad hyde che, non avendo nessun appoggio, cade a peso morto. Gackt arretra di un passo, incerto se aiutarlo o scappare. - GACKT!! – hyde si rialza prendendo per il bavero della camicia - SE MAI QUALCUNO TI HA MAI DETTO DI ESSERE UN UOMO, EBBENE SAPPI CHE SBAGLIAVA! TU SEI UN MOSTRO!!!! – Gackt spalanca gli occhi e lo allontana violentemente - Perché mi parli così! Sono un mostro? È questo che pensi? - - E cos’altro dovrei pensare? Non fai altro che mettermi nei guai coi tuoi giochetti da gay incallito! Dio, Gackt! Io sono sposato!! – Gackt non riesce a comprendere. Hyde non si era mai rivolto a lui in quel modo così crudele. - Perché mi stai dicendo questo proprio ora? Se è per via della caduta, non volevo… - - Non è per la caduta, Gackt! È per quello che stiamo facendo! – si volta, scompigliandosi i capelli, per poi tornare nuovamente a guardare l’amico negli occhi - All’inizio credevo che tu volessi solo divertirti… e anch’io volevo godermela un po’, per staccare la spina tra le riprese del film e le lamentele di Megumi che non fa altro che ripetermi quanto io non la consideri… - gli punta contro il dito – Ma a tutto c’è un limite, Gackt! Più si va avanti, più credo che dietro queste nostre bravate ci sia qualcosa di vero! – Gackt non fiata, non sa cosa dire. Non capisce e questo lo manda in confusione. - Gackt… - riprende hyde – Se c’è del vero dietro le tue idee… - lascia cadere le braccia lungo i fianchi in segno di rassegnazione – …allora è giusto che io lo sappia! – detto questo, resta in silenzio, aspettando una risposta dall’altro. Gackt alza lo sguardo ferito su hyde, che deglutisce, ansioso. - Cosa vuoi che ti dica, anzi no… - si corregge Gackt – Cosa vuoi sentirti dire? - Avanza verso hyde, lentamente - Vuoi che ti dica che voglio solo divertirmi con lo staff o vuoi che ti dica che sono un mostro, cosa vuoi che ti dica, hyde? – si ferma, hyde risponde quasi subito - Niente di tutto questo, Gackt! Io voglio la verità! - Gackt cerca di mantenere i nervi saldi - La verità? La verità è che ho inventato tutto questo per potermi avvicinare un po’ di più a te! La verità è che tu non hai fatto altro che credere che io fossi gay e hai assecondato i miei capricci solo per scoprire la mia vera natura! Ecco qual è la verità, Hyde! – - Non cominciare a credere di potermi fregare così, Gackt! Tu stai solo cercando di continuare a nascondermi i tuoi veri pensieri! Fai sempre così, è nella tua indole scaricare la colpa sugli altri! – - Quindi per te io non cambierò mai, eh? Sono un bugiardo e un mostro perché sono gay! Perché è così, sai? Non te l’aspettavi, vero? – gackt guarda hyde con uno sguardo furente, avanza ancora verso di lui e comincia a gridare - Sono un mostro perché sono gay! Credevi che non ti avrei mai detto la verità? Beh, allora apri bene le orecchie hyde, perché c’è una bella novità per te! Io sono gay!! E sono innamorato di te! Ti amo, hyde e vorrei tanto non avertelo dovuto dire in questo modo!!!! – Gackt si volta ed esce dal camper sbattendo con rabbia la porta. Ma hyde resta ancora lì, in piedi al centro della stanza, dopo aver continuato per minuti infiniti ad arretrare a causa della costante vicinanza dell’alto. |
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