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Hydra in a Cube
by Sakuchan
   
KRCube. Si chiese ancora una volta cosa ci fosse di speciale in quella canzone per fargliela ricordare così spesso. Mentre rifletteva nuovamente su questo quesito,il chitarrista dai capelli rossi lanciò un’occhiata (l’ennesima nel giro di pochi minuti) verso l’angolo della stanza in cui era seduto Kyo: stava componendo una canzone ed era concentratissimo,la penna stilo che scorreva veloce sui fogli tracciando kanji su kanji,uno dietro l’altro,apparentemente senza sforzo; chi non avesse conosciuto la figura seduta al tavolo bianco dello studio avrebbe detto che fossero parole buttate giù a caso,non comprendendo la fatica,e a volte la sofferenza,che vi stavano dietro.

Già,Kyo a volte appariva così,grintoso,allegro,pazzo…ma i più non conoscevano il suo lato più intimo,quello riflessivo sensibile e altruista del biondo (tinto) cantante dei Dir en Grey…

Die pensò però di non far parte “dei più”,lui conosceva e voleva conoscere Kyo,lo aveva osservato e lo osservava sempre con attenzione e con…..affetto.

Se non fosse stato intento a cercare di mettere in ordine diversi pensieri probabilmente il chitarrista avrebbe visto,riflesso nello specchio che aveva davanti a sé,un ragazzo dai capelli color fuoco che passava da un’espressione seria,abituale durante le prove o lo studio dei pezzi della band,ad una divertita e un po’ perplessa per questi ragionamenti intricati. Era così assorto che non si accorse nemmeno dell’entrata di Kaoru,che,vedendolo,pensò erroneamente ad un impegno maggiore del solito nel lavoro e lo lasciò stare,uscendo dalla stanza per andare a parlare con Shinya,il ragazzo di cui era innamorato,nonché batterista della band e miglio amico di Die.

Se non aveva fatto caso a Kaoru,Die sentì però una specie di scossa dietro la schiena e una sensazione di grande irritazione quando nella stanza entrò Toshiya,il bassista,che,non facendo minimamente caso a lui,si diresse verso Kyo,salutandolo con un’apparentemente innocente “Ohayou”. Già,apparentemente,perché dal suo posto Die aveva subito notato la mano dell’androgino ragazzo sulla spalla di Kyo,che si era irrigidito all’istante,lasciandosi sfuggire la penna di mano.

“Ne,Toshiya,lascialo stare,sta componendo,non vedi?” Non era riuscito proprio a trattenersi,dannazione. “Certo Die-kun,non ti preoccupare,lo vedo che sta componendo” Il tono di Toshiya era certamente cortese,ma il chitarrista colse un accenno di…di cosa? Scherno? Presa in giro? Si,qualcosa del genere,unita poi ad un sorrisetto di circostanza che ebbe il potere di fargli saltare i nervi,quasi più della mano che,con fare noncurante,continuava ad accarezzare il collo del cantante e a giocherellare con una ciocca dei suoi capelli.

“Vado a vedere dove si sono cacciati Kaoru e Shinya,senza di loro non possiamo iniziare” Con queste parole,pronunciate in tono secco e stizzito,Die uscì dalla stanza,senza notare lo sguardo dispiaciuto e leggermente spaventato di Kyo e quello derisorio di Toshiya.

Appena i capelli rossi sparirono dietro la porta il bassista si curvò sul cantante soffiandogli in un orecchio “Allora,quand’è che ci vediamo?”. Il tono volutamente malizioso e provocante procurò un brivido al ragazzo seduto,peraltro senza che questi riuscisse a capire se fosse di eccitazione o di ribrezzo. “Non voglio più Toshiya,basta…per favore..” Queste furono le uniche parole che il basso e teso ragazzo riuscì a pronunciare prima di sentire la risatina di Toshiya,insieme alla mano di lui, che dal suo collo si spostava fino a raggiungere il bordo della maglietta nera che indossava per poi superarlo e arrivare sempre più in basso,strappandogli un gemito che,appena sfuggitogli dalle labbra,lo disgustò. “Cos’è che non vorresti più fare tu?” la voce del ragazzo ormai chino su di lui era così fredda e viscida,esattamente uguale al suo cuore,da fargli pensare ad un elegantissimo ma rivoltante serpente.

I capelli rosso fuoco del chitarrista erano una macchia di colore in mezzo ad un arredamento sobrio e tutto sui toni del nocciola,un arredamento stranamente tradizionale e anonimo,seppur di buon gusto,per un ragazzo che suonava in una visual band e si vestiva con abiti futuristici,non sopportando né kimono né giacca e cravatta.

Die ripensò per l'ennesima volta a quella mano bianca che si muoveva sul collo di Kyo,del ragazzo che amava da così tanto tempo….già,ormai gli era evidente che il suo fosse amore,ma non ne fu sorpreso più di tanto,anzi,gli era più difficile capire come si potesse non amare quel ragazzo così vitale,allegro e simpatico,ma anche pieno di talento e d'amore per la musica. Anche se,rifletté amareggiato,da tempo c'era qualcosa che non andava nel cantante. Oh non a livello di voce o musica,ma nel suo essere più spento,nell’averlo sorpreso spesso teso o preoccupato per qualcosa. Aveva provato a parlargli ma un "E' tutto apposto Die-kun" detto con finta allegria era stato tutto ciò che era riuscito ad ottenere. Aveva provato anche a parlarne con Kaoru e con Shinya,suo migliore amico da sempre, ma a nessuno dei due Kyo era parso più (o meno) strano del solito. Cercò di pensare a quando era cominciato lo strano comportamento di Kyo,e con sua sorpresa scoprì di non doverci pensare a lungo,lo sapeva perfettamente,anche se ricordarlo era come farsi un'iniezione di veleno………..quel maledetto live,in cui avevano suonato anche Hydra. Si ricordò di come aveva visto Kyo e Toshiya avanzare sul palco, per poi rimanere folgorato quando il ragazzo più alto aveva abbracciato il cantante,iniziando a leccargli il collo…maledetto bastardo! Proprio lui,che sentiva tutto il suo corpo in subbuglio nel vedere anche solo camminare Kyo,che non gli aveva mai rivelato i suoi sentimenti e che si era trattenuto innumerevoli volte dal baciarlo per poi arrivare a chissà cos'altro,e tutto per non rovinare la loro amicizia o metterlo in difficoltà….proprio lui aveva dovuto assistere a quella scena,che gli aveva tolto il respiro e fatto quasi sbagliare quegli accordi che conosceva a memoria,tanto lo aveva sconvolto.

Mentre ripensava a quegli spiacevoli avvenimenti ebbe come un’illuminazione: aveva sparato a Toshiya! Ecco perché quel video,[KR]Cube,continuava a venirgli in mente! Inconsciamente lo aveva già capito,ma razionalmente ci arrivava solo ora; in quel pv la sua vera missione non era uccidere Kyo,bensì Toshiya…liberare Kyo da quel ragazzo bello come un angelo ma freddo e sadico. Aveva avvertito un tale senso di liberazione dopo quei due finti proiettili sparati ad un’immaginaria odiata figura del bassista….per lui il making non aveva altro senso. Avrebbe desiderato che anche la realtà fosse stata così semplice,ma non lo era.Aveva capito che Kyo non riusciva a liberarsi dalla rete di Toshiya che,doveva ammetterlo,aveva una sensualità e una bellezza fuori dal comune, Ma nella realtà non avrebbe potuto sparare 2 colpi di pistola all’aggraziata figura solitamente vestita di blu……e mentre pensava questo il campanello iniziò a suonare con insistenza.

Il trillo del campanello lo fece sobbalzare dal divano su cui si era disteso,a proprio agio in quell’ambiente che lui stesso aveva arredato. Quasi soprappensiero andò ad aprire la porta,per ritrovarsi poi a fissare stupito,un po’ più in basso del previsto,un paio di occhi color nocciola che conosceva bene.

“Scusami Die-kun...forse ti ho disturbato?” -Kyo è piuttosto nervoso- notò il chitarrista e subito dopo aggiungendo al primo un secondo,amaro pensiero –come sempre del resto ultimamente-.

“No figurati Kyo,entra pure”

Anche lui doveva ammettere di non essere completamente calmo e tranquillo…il solo vedere l’oggetto dei suoi desideri vagare un po’ sorpreso e spaesato tra il soggiorno e la cucina,guardandosi attorno,gli suggeriva pensieri sensuali,tanto che,senza volerlo,si chiese se la camera da letto fosse presentabile. Il cantante si era finalmente fermato e lo stava fissando con un’aria dispiaciuta e uno sguardo che avrebbero intenerito un leone.

“Die-kun scusa ancora per il disturbo ma…” Senza dargli il tempo di finire la frase Die lo prese per mano come se fosse un bambino e lo tirò fino al divano,dove lo fece sedere per poi a sua volta inginocchiarsigli di fronte.

Kyo continuava a tenere le sguardo abbassato,come se sul pavimento fossero disegnati bellissimi e complicati mosaici,tutti da scoprire. L'apparente calma però era smentita dalle sue mani,che continuavano a stringersi,contrarsi e rilassarsi. Particolare che a Die non sfuggì.

"Avanti,dimmi cos'hai" lo pregò. Non sopportava di vederlo in quello stato,non era più lui in quel modo. Nonostante avesse una voce strepitosa,invidiatagli da molti,il cantante rimase in silenzio,come se i concerti gliel'avessero portata via….i concerti……o qualcos'altro?

Il ragazzo dai capelli rossi cominciò a spazientirsi,dopotutto se voleva stare seduto non aveva bisogno proprio del suo divano….. "…schifo…."

"Come hai detto?" Die pensò di aver capito male.

"…mi faccio schifo…." Riprese il ragazzo seduto

"Perché dici una cosa del genere? Guarda che non è da te,e mi fai preoccupare così" E preoccupato,si accorse,lo era davvero molto. "Dai parlamene,voglio aiutarti,sono o no un tuo amico?"

"Si….si,lo sei" Rispose Kyo finalmente,ma senza alzare la testa. -Sono SOLO un amico- pensò l'altro con una fitta di dolore al petto.

"E allora racconta,su,fuori tutto" lo incitò ancora.

"Io…non so da dove cominciare...sto come morendo dentro Die-kun..il fatto è che Toshiya e io…siamo amanti…." Die sentì per un attimo il mondo crollargli addosso,si immaginava come un foglio di carta buttato nel fuoco,che si aggrinzisce e si sgretola….ma riuscì a tenere duro,se non altro perché insieme al dolore erano giunte scintille di gelosia e di rabbia. "E…?"

"...e non lo so..all'inizio mi piaceva così tanto..anche io credevo di piacergli,ma adesso è diventato freddo….facciamo sesso,non l'amore..e se anche io voglio smettere lui non me lo lascia fare..se ne approfitta,perché il mio corpo continua a provare piacere,nonostante la mia mente sia disgustata…e anch'io mi disgusto,mi faccio schifo,non riesco a darci un taglio…."

Mentre parlava il viso di Kyo si era andato sempre più ad incunearsi tra le spalle,fin quasi a scomparire….era come un bambino che cercava di nascondersi.

Appena finì l'eco di queste parole Die sentì che non solo il mondo gli era crollato addosso,ma che tutto l'universo stava scomparendo in un enorme buco nero….che aveva la faccia divertita di Toshiya.

"Avanti Kyo-kun….riuscirai a venirne fuori,tu sei un leader nato,non buttarti giù così!" La sua voce suonava falsa perfino alle sue stesse orecchie…non sapeva cosa dire,se maledire Toshiya,maledire Kyo,confessare a Kyo il suo amore,schiaffeggiarlo,baciarlo…..

"Faccio schifo…"

Questa volta Die non riuscì a trattenersi dal prendere tra le mani il viso del cantante,girarlo verso di se e dirgli,guardandolo fisso negli occhi: " Non dire mai più una cosa del genere. Io so quanto vali come persona,come cantante.Come amico.Quindi vedi di tirare fuori le unghie,non solo sul palco,ma anche qua! Lascia perdere Toshiya e mettiti…..-mettiti con me- ……l'animo in pace!"

Questa frase era stata pronunciata da un Die sempre più arrabbiato,affannato e arrossato,cosa che stupì molto il ragazzo più basso,che da lui si aspettava pacatezza e razionalità lucida di fronte ad un problema del genere.

Ci fu un attimo di silenzio,come per assorbire da parte di entrambi quanto detto fino a quel momento…..e poi lo squillo di un cellulare che fece balzare Kyo sul divano,letteralmente.Lo stesso Kyo che,con voce tremante rispose un flebile "Ciao Toshiya". Il telefono sembrava quasi bruciargli in mano,non sapeva cosa dire,quando incontrò gli occhi calmi e gentili del chitarrista,in contrasto con i suoi appariscenti capelli rosso fuoco. Tutto sembrò andare al suo posto. "No Toshiya mi spiace ma non possiamo vederci. No,nemmeno dopo. Anzi,per un bel po' vorrei vederti solo in sala prove.Ciao e scusa"

Die era davvero sorpreso,ma quello più sorpreso era di certo Kyo. "Io…non so nemmeno come ho fatto….grazie Die-kun…come farei senza di te?" Un sorriso vero,il primo dopo tanto tempo,finalmente.

Preso dalla felicità,per il senso di liberazione che provava,il piccolo fenomeno dei Dir en Grey lanciò le braccia al collo del ragazzo più alto,che era ancora fermo in ginocchio,annidando la testa nel suo collo e lasciando scivolare giù per le guance lacrime di sollievo. Un "Grazie.." sussurratogli vicino all'orecchio fece tornare Die con i piedi per terra,o meglio,con le ginocchia. Appena ebbe realizzato di avere tra le braccia la persona che amava,anche se solo in veste di amico,si sentì davvero bene…..finché non percepì le morbide labbra e le guance di Kyo che sfregavano sul suo collo. "Tra poco ti metterai anche a fare le fusa" tentò di ironizzare. Per tutta risposta l'altro iniziò un sensuale gioco con la lingua nei punti più sensibili del collo,quasi ipnotizzandolo.

-Lo sta facendo per riconoscenza,perché si è liberato di un peso- Si disse Die con amarezza,e spinse via con delicatezza quel corpo che aveva il potere di infiammarlo con la sua sola presenza. La faccia scontenta,delusa e irritata di Kyo lo fece quasi ridere. "Che c'è Die-kun? Non ti piace?"

-Il problema è che mi piace anche troppo,ma come faccio a dirglielo??- "Non è questo Kyo…..è solo che probabilmente adesso sei confuso e lo stai facendo per riconoscenza"

Evidentemente il ragazzo più basso rimase se non sconvolto,almeno molto sorpreso. Aveva sempre sospettato di non essergli indifferente. E ora scopriva che non era vero. Gli bruciava,e molto. Questo lo portò a dire una cosa che non avrebbe mai pensato di poter dire,saltando in piedi: "Ah allora se è così posso tornare anche da Toshiya,almeno a lui piacevano certe cose"

Lo schiaffo arrivò improvviso,e piuttosto forte. "Cosa cazzo stai dicendo?? Prima arrivi qua facendo quella faccia da cane bastonato e adesso hai il coraggio di dire una cosa del genere?? Non puoi giocare in questo modo,specie con me! Fallo con chi ti pare ma non con me! Non con l'unica persona che ti ama veramente!"

Il colore del viso di Die era diventato pericolosamente simile a quello dei suoi capelli.

Kyo,con ancora una mano sulla guancia,che bruciava,non sapeva se piangere per il dolore o per il sollievo. Die invece non sapeva se sbatterlo fuori di casa o baciarlo…e dopo una riflessione di pochi secondi optò per quest'ultima possibilità,non ne poteva più dei continui tira e molla di Kyo. Lo prese per le spalle e iniziò ad accarezzare le labbra del cantante con le sue…quanto aveva desiderato farlo…come desiderava approfondire il bacio,cosa che fece subito dopo,aggredendogli letteralmente la bocca,baciandolo fino a farsi mancare il respiro. Da parte sua Kyo si lasciava andare completamente,infilando le mani sotto la maglietta grigia di Die,che a sua volta sentiva il bisogno di toccare la pelle dell'altro,un desiderio che cresceva vertiginosamente per entrambi. Fu così che il ragazzo dai capelli rossi spinse pian piano l'altro verso la camera,spingendolo poi rudemente sul letto,tenendogli i polsi stretti sopra la testa,continuando a baciarlo. Kyo sentiva il calore emanato dal corpo di Die,e ne traeva piacere….non lo stesso piacere che provava con Toshiya,mero piacere fisico,ma un appagamento totale,dei sensi quanto della mente,sicuro che dopo la passione ci sarebbero state coccole e dolcezza,sicuro del rispetto che avrebbe ricevuto,nonostante le maniere quasi violente dell'altro,dettate,ne era sicuro,dalla passione e dall'amore,così diverse da quelle fintamente delicate e viscide del bassista.

Intanto il chitarrista aveva finalmente tolto le magliette di entrambi per poter finalmente assaporare il contatto dei corpi uno sull'altro,tracciando scie di baci dal collo al petto ai capezzoli per tornare nuovamente al collo,bevendo i gemiti del ragazzo sotto di lui come se fossero un elisir. Kyo poi continuava ad agitarsi e muoversi sotto di lui,rendendo ancora più evidente la sua eccitazione,accarezzandolo e ansimando sul suo collo,mordendolo per soffocare i lamenti che gli arrivavano dalla gola.

Die si interruppe un attimo per guardare l'altro ragazzo negli occhi,e quello che vide fu ciò che si aspettava,desiderio,fiducia e amore,nonostante una piccola scheggia di paura. Gli sorrise,e riprese a baciarlo,sapendo di stare facendo la cosa giusta…..mentre con una mano accarezzava i capelli biondi con l'altra scese fino alla cintura,slacciando i pantaloni,che Kyo scalciò poi via,così come i boxer neri. Subito dopo il ragazzo dai capelli rossi,a cui si intrecciarono le mani tatuate del cantante,scese con la bocca dal petto sempre più in basso,arrivando finalmente alla sua virilità,che iniziò a baciare e leccare,provocando all'altro ragazzo vere e proprie scosse di piacere,fermandosi poco prima dell'orgasmo,con gran disappunto di Kyo,che gemette un "…continua,ti prego…" che ebbe solo il potere di eccitare Die ancora di più. Ciò nonostante lasciò per un attimo il corpo liscio e ben proporzionato del cantante per levarsi a sua volta pantaloni e boxer,esibendo un fisico asciutto e scolpito che suscitò l'ammirazione di quest’ultimo,e tornando poi sopra di lui,non riuscendo più a trattenersi. Quello stesso Kyo per il quale non ci furono inutili parole,solo ansiti,gemiti di piacere frammisti a dolore quando Die entrò dentro di lui,regalandogli sensazioni mai provate prima,facendolo impazzire dal piacere muovendosi sempre più velocemente,cercando quell'orgasmo che arrivò per entrambi come una coltellata al cuore,investendoli e lasciandoli storditi,ma appagati,uno nelle braccia dell'altro.

Quando Kyo si risvegliò sentì qualcosa vicino a lui,o meglio,qualcuno…Die. Non un letto vuoto. Die. Die che dopo essersi svegliato lo guardò intensamente per poi mettergli un braccio attorno alle spalle e ripiombare in un sonno ristoratore,cullato dal respiro dell'altro.

Nella casa arredata in maniera sobria ed elegante era tutto silenzioso,non si muoveva nulla. Nulla ad eccezione di una piccola lettera lampeggiante,avviso di un messaggio arrivato al cellulare di Kyo,scivolato fuori dai suoi pantaloni e rimasto poi sul divano. Se Kyo avesse letto il messaggio avrebbe visto che aveva come mittente Toshiya.



OWARII

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