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| CRAZY ABOUT YOU | |||||
| by Minako | |||||
| La
prima cosa che ho imparato quando sono nato, è stata cavarmela da solo. I miei genitori si sono sposati solo perché mia madre era incinta di me. Però, dopo poco tempo, hanno divorziato. Nessuno di loro due mi voleva, anche perché si erano entrambi costruiti nuove famiglie. E così venivo sballottando da un parente all'altro. Poi ho cominciato la scuola elementare. Non so perché, ma ero un bambino piuttosto vivace. Credo fosse solo una maschera per nascondere la mia tristezza e delusione. Bella cosa per un ragazzino di 7 anni sapere di non essere voluto da nessuno, sapere di essere rifiutato in continuazione. Tutti parlavano dietro le mie spalle. Ma forse mi credevano un po' tonto. Però io capivo tutti i loro discorsi. Alle medie, cambiai radicalmente carattere e divenni taciturno e solitario. Non avevo amici. Cominciai quindi ad interessarmi alla musica. Di nascosto cominciai a lavoricchiare, in modo da permettermi di comprare una chitarra usata. All'ultimo anno delle medie, incontrai colui che sarebbe diventato la persona più importante della mia vita: Jun. Lo vidi per la prima volta all'inizio dell'anno scolastico, durante la festa d'inaugurazione. Aveva i capelli lunghi e un viso dolce e scazzato. Non riuscivo a staccare gli occhi da lui, fino a quando un mio compagno mi riportò alla realtà: "Ehi, Inoue! So che tu hai un album di Howard Jones" "Sì, perché? Ti serve?" "No, non è per me. C'è un ragazzo dell'altra sezione che è interessato. Dice che il negozio di cd non ce l'ha. Aspetta, te lo presento. Onose, vieni!" Appena mi girai, vidi quel ragazzo davanti a me e diventai totalmente rosso. "Ciao! So che hai il cd di Howard Jones. Non è che me lo presteresti?? Ah scusa, mi chiamo Onose Jun" "I..I..Inoue Ki..Ki..Kiyonobu... piacere. Dimmi quando lo vuoi e te lo porto" "Hmm.. che ne diresti dopo le lezioni al parco vicino alla stazione.. verso le 16?" "Perfetto. Allora ci vediamo dopo!!" La giornata passò in fretta e non feci altro che pensare a Jun tutto il tempo. Arrivai a casa, posai la borsa, mi riavviai i capelli, presi il cd da portare a Jun. Arrivai sul luogo dell'appuntamento ma di Jun non c'era ancora traccia. Certo, ero 20 minuti in anticipo!! Ero emozionato come una scolaretta al suo primo appuntamento. Beh, in effetti quello era il mio primo appuntamento. Di sicuro non come lo avevo sognato. Oh.. ma cosa vado a pensare!! Tanto eravamo solo in procinto di diventare amici.. Gli appuntamenti con le gals li avrei avuti più in là. Dopo un po' lo vidi arrivare con ancora la divisa, però era aperta e si intravedeva il petto nudo. Strano che non portasse una maglietta sotto. Era accaldato e sudaticcio. Aveva i capelli appiccicati sulla fronte e lo trovai terribilmente eccitante, tanto che ebbi un'erezione. Imbarazzatissimo, mi coprii la parte bassa per non far vedere il mio turbamento. Mi salutò dandomi una pacca sulla spalla e io gli consegnai subito il cd. Mi chiese se avevo voglia di andare a bere qualcosa al bar, ma avendo solo 14 anni, potemmo prendere solo una bibita analcolica. Parlammo tutto il tempo di musica e lui mi disse che aveva cominciato a suonare il basso e che gli sarebbe piaciuto formare una band. Solo che non trovava un chitarrista secondario né un bravo cantante. La cosa calzava a pennello, visto che io suonicchiavo la chitarra e non ero per nulla interessato ad essere la chitarra principale. Ci accordammo quindi di andare ogni tanto da lui a provare qualche pezzo. Da quel giorno diventammo praticamente inseparabili. Però... per lui... cominciavo a provare qualcosa di più della semplice amicizia. Volevo stringerlo forte a me, sentire il suo profumo... Volevo accarezzargli il viso e i capelli... Volevo baciarlo... Per un po' di tempo, finsi indifferenza. Per me era molto importante la sua amicizia. Stavo uscendo dal mio guscio e imparavo ogni giorno qualcosa di nuovo. A 16 anni, una ragazza a scuola si dichiarò a me e decisi di mettermici assieme. Non che mi piacesse più di tanto, però volevo provare a me stesso che quello che sentivo per Jun era semplice affetto fraterno. "Dannazione, sono etero!!!". Erano ormai un paio di mesi che uscivo con Yumiko e lei cominciava a pretendere qualcosa di più dei semplici baci che ci davamo quando uscivamo. Io però non sapevo proprio da dove cominciare. Era la mia prima ragazza. E i giornali e i video porno non è che ti spiegano come fare... ahah Le dissi quindi di aspettare un po', perché non mi sentivo psicologicamente pronto. Come sempre, mi confidai con il mio migliore amico, Jun, che mi diede degli ottimi consigli che poi avrei messo in pratica. Ad un certo punto, per scherzare, mi disse: "Se vuoi ti do una mano io, eh!" Io arrossì subito, quando per gioco Jun mi accarezzò il volto così dolcemente... poi mi sfiorò il capelli.. e mi sfiorò le labbra con le sue.. ma subito dopo si ritrasse imbarazzatissimo dicendo: "Oddio, scusa, mi sono lasciato un po' trasportare.. però quando fai quel faccino, sembri proprio una ragazza!!" In effetti avevo anche io i capelli lunghi.. e poi non era mica colpa mia se ero piuttosto androgino e avevo il volto piccolo come quello di una donna... Una volta, per questo, mi hanno pure quasi rapito, credendomi una bella ragazza... mah! Che razza di gente che c'è in giro... Non riescono quasi più a distinguere gli uomini dalle donne.. boh!! Per rompere il ghiaccio, visto che ormai eravamo entrambi pietrificati, Jun aggiunse: "Oh dai non prendertela a male, guarda che scherzavo.. Non siamo mica gay noi, no??" e rise. Un po' a malincuore risi anche io, sperando invece che la cosa si fosse ripetuta di nuovo. Gli presi allora il volto tra le mani e gli baciai le labbra con passione. Lui si ritrasse un po' imbarazzato e mi disse: "Ma... cosa stai facendo??" Io, per levarmi dall'imbarazzo, gli dissi, mentendo: "Non voglio far cilecca con Yumiko.. quindi per favore, aiutami tu..." Jun prese al volo la situazione e cominciammo a baciarci appassionatamente. Sentivo le sue mani accarezzarmi i vestiti, togliendoli un po' alla volta. Rimanemmo così nudi, continuando a baciarci. Le nostre lingue danzavano imperterrite, esplorando le nostre bocche, solleticando il palato ed accarezzando i denti. Leggevo nei suoi occhi un fremente desiderio carnale. Con le labbra affamate mi baciava il collo e il petto. La sua lingua cominciò a muoversi sul mio corpo. Prese tra le labbra il mio capezzolo destro e lo succhiò avidamente come se fosse il suo ultimo pasto. Con una mano mi tolse gli slip e mi accarezzò tra le gambe. I suoi capelli mi solleticavano la pelle, mentre mi leccava il petto e lo stomaco, lasciando una lunga scia di saliva che partiva dal collo e finiva sull'inguine, dove si fermò. Mi guardò negli occhi e mi disse: "Ok, direi che per oggi basta così". Stavo quasi per mettermi a piangere tanto ero eccitato. Non poteva interrompere tutto così!! Con uno scatto gli fui addosso e feci a lui tutto quello che era stato precedentemente fatto a me. Con una mano cominciai ad accarezzargli il pene da sopra i boxer, mentre lo baciavo. Gli tolsi i boxer e diedi una fugace leccata a quel pezzo di carne eretta e gli dissi: "Vuoi che continui?" Jun non rispondeva più, ma le sue guance erano arrossate, gli occhi chiusi e la bocca semi aperta dalla quale uscivano sospiri di piacere. Non attesi risposta e mi infilai il suo pene tra le labbra, mordicchiando delicatamente il glande, giocherellando con il peripuzio e infilandoci la lingua. Era stato circonciso e vedevo il suo membro in tutta la sua bellezza, quella carne così rosea e la sua cappella rossa che stava esplodendo dal desiderio nella mia bocca. Ero così eccitato che cominciai a masturbarmi. Jun in quel momento aprì gli occhi e mi vide con il pene in mano; mi fermò e mi fece girare in modo da ritrovarci in una posizione comoda per entrambi per poter succhiarci i membri a vicenda. Sentivo le sue calde mani muoversi dolcemente sulla mia pelle e mi accarezzava le natiche. Con un dito stuzzicava il mio buchetto.Stavo per esplodere non volevo altro. Si leccò un dito e me lo appoggiò sul buchino, mentre con l'altra mano, continuava ad accarezzarmi il pene. Ero all'apice del piacere e stavo quasi per venire, quando Jun, accortosi, mi spinse il dito nel sedere. All'inizio sentì un male atroce, ma un po' alla volta mi lasciai abbandonare al piacere che le sue dita affusolate dentro di me mi sapevano dare. Mi girò e si mise sopra di me.. mi baciò le labbra e mi disse: "Vuoi che vada fino in fondo?" Io non sapevo nemmeno se lo volevo o no, avevo paura, ma incrociai i suoi occhi così profondi che ebbi la sensazione di annegare in quello sguardo penetrante, ed ebbi il timore di morire se non avessi acconsentito. Come se fare l'amore con lui, fosse stato l'unico modo per sopravvivere. Quindi inconsciamente gli dissi di sì. Mise le mie gambe sopra le sue spalle e si posizionò in modo da poter entrare facilmente dentro di me. Fu dolcissimo e il mio ano era già un po' abituato dalle sue dita, ma ciò non impedì di sentire comunque un dolore intenso e insopportabile che mi bruciava dentro. Gridavo dal dolore ma Jun mi baciò e mi disse: "Amore, tra un po' tutto passerà e ti sentirai come rinascere.. non farei mai nulla che possa farti male.." Lo guardai negli occhi e il sentimento cominciò a crescere dentro di me. Il dolore andava via via attenuandosi e diventava sopportabile e mi lasciai trascinare dalle ondate di piacere che il suo essere dentro di me mi procuravano. Mentre mi penetrava dolcemente, muoveva ritmicamente le mani sul mio pene, donandomi emozioni che solo lui sarebbe stato in grado di procurarmi. Venimmo contemporaneamente. Mentre sentivo il suo caldo seme inondarmi dentro, il mio scivolava sul suo stomaco, gocciolando poi su di me. E in quel momento non riuscii dal trattenermi nel dirgli: "Oh Dio, Jun... solo ora capisco di amarti veramente..." E lui, ansimando, mi rispose: "Mio piccolo Kiyo-chan... non sai da quanto tempo aspettavo questo momento..." e mi baciò. Rimanemmo abbracciati per un quarto d'ora.. senza dirci nulla. Lentamente ci alzammo e ci rivestimmo, anche perché di lì a poco sarebbero tornati i suoi. Non sapevo cosa dire, ero imbarazzatissimo e mi abbracciò dicendomi: "E' così che si fa l'amore.. ci devi mettere tutto te stesso, ma soprattutto ci devi mettere il cuore. Sai, è dalla prima volta che ti ho visto che ho conservato nel mio cuore questo sentimento, ma ne ero terrorizzato.. cioè, io non sono gay!! ma per te è diverso... Credo che quello che provo per te, vada al di là dell'amore.. E' qualcosa di strano che però mi fa sentire bene... E con te mi sento completo..." Sono passati più di quindici anni da quel giorno. Passavamo quasi tutto il tempo assieme, facevamo tutto insieme, uscivamo con le ragazze insieme. Dopo di lui ho cominciato a frequentare moltissime ragazze, ma nessuna di loro mi ha mai fatto provare con la stessa intensità quello che mi dava lui. Inutile dire che dopo di lui non mi sono mai interessato a nessun altro uomo, ma con lui era diverso. Sono sempre riuscito a sentirmi me stesso. Insieme abbiamo costruito una band che resiste da 10 anni. Ora è notte fonda e non riesco a prender sonno. Mi sono seduto fuori, su una sedia nel micro balcone di questa stanza d'albergo. Si intravede la sagoma del basso di Jun, con la scritta "Wake up Mother fucker". La fioca luce che entra nella stanza, illumina il suo volto. I capelli biondi formano una morbida corona dorata sul candido cuscino. E' così dannatamente bello... ho voglia di baciarlo ma ho paura di interrompere il suo sonno, quindi mi appoggio sul letto, con la testa accanto al suo cuscino, in modo da respirare a pieni polmoni il suo profumo... Gli prendo la mano, mentre con gli occhi non faccio altro che osservarlo mentre è nel mondo dei sogni. Chissà cosa sta sognando... una bella ragazza forse.. oppure di andare in vacanza con me... ahah, utopia.. Non mi stanco mai di guardarlo, ma le mie palpebre lentamente si fanno sempre più pesanti... Sento bussare alla porta.. apro gli occhi.. sono già le 8!! Non mi ero accorto di essermi addormentato... "J, Ino, alzatevi!! E' ora di fare colazione.. le prove ci aspettano!!" E' Shinya che è venuto a svegliarci.. Ci prepariamo, mangiamo, facciamo le prove e tutto va magnificamente. Siamo pronti al grande concerto di questa sera... è tutto così elettrizzante.. Jun, come sempre, evita il mio sguardo. E' come se dopo aver fatto ancora l'amore, si sentisse colpevole di qualcosa.. Ma io lo so che lo fa per non far insospettire gli altri. Anche se credo che abbiano intuito qualcosa, ovviamente. Siamo a metà del concerto ora.... e Ryuichi intona il ritornello.. "Crazy about you.. I can't live without you..." e io e Jun ci scambiamo uno sguardo di intesa che la sa ben lunga... E' lui tutto quello di cui ho bisogno. E' lui quella persona che mi rende completo... Io sono lui e lui è me. E ora so che non mi lascerà mai solo. Suonando, si avvicina a me, lentamente.. si mette con la schiena appoggiata alla mia e senza farsi vedere, mi sussurra.. "ti amo..." -FINE- |
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