----Whatever---- 


Name : Nancy
Sex : Female
Location : Milan
Birthday: 2nd June 1986
Blood Type : 0 +
H. 1.60 cm 
Kg. 45

-+ likes +-    

 Le cose che si amano spesso cambiano... da molto che nutro una folle passione per il GIAPPONE e tutto ciò vi è connnesso (adoro leggere i loro romanzi, la loro musica, loro.. ) in pratica tutto.. non potendo prevedere il futuro non posso affermare con certezza che sarà una passione eterna... sono volubile...

-+ dislikes +-   

Gli ipocriti, la gente disonesta, il mio carattere con le sue mille incertezze e titubanze.. a volte poi, so essere proprio stronza.. già..

-+ reading +-   

Haruki Murakami, Oe Kenzaburo, Mishima Yukio, Yoshimoto Banana, Murakami Ryu, Isabella Santacroce, Tolkien, Irvine Welsh....

-+ listening +-  

hide, X-japan, Malice Mizer, Luna Sea, Miyavi, Gackt, Hyde, L'arc-en-ciel, Due' le quartz, Dir en grey, Fake?, Baroque....

Nirvana, Sex Pistols, Clash, the Distillers, Skunk Anansie, Prozac+....

-+ sitey +-


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 ----Credit----

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- venerdì 17 dicembre ’04 -

Ritorno. Partenza. Incontro. Vicinanza. Lontananza. Abbandono. Solitudine.

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- giovedì 16 dicembre ’04 -

Ho aspettato invano un treno mai partito
Ti ho aspettato sfidando tutto e tutti
Ma tu non hai mai avuto intenzione di incontrarmi
Abbandonata a me stessa ho atteso a lungo
E pur sapendo che quel momento non arriverà mai
Che quel istante non è scritto nel mio futuro
Che un futuro insieme mai esisterà
Non posso smettere di vivere l’illusione
Di vederti arrivare da dietro l’angolo
Sorridermi e abbracciarmi
Cancellando tutte le mie insicurezze

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- mercoledì 15 dicembre ’04 -

Mi sto scavando la tomba con le mie stesse mani
Graffiandomi le braccia e spezzandomi le unghie
Cerco di andare sempre più in basso
Portando a termine la mia opera di annientamento
Iniziato in questo campo di concentramento
Che qualcuno ha creato per me
Per il mio male

Voglio seppellirmi nell’antro più buio della terra
Dove anche i morti han paura a stare
Voglio seppellire la mia anima
In un posto dove non sarà ferita
Dalle elucubrazioni della mente
Dai dolori del cuore
Da te

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- martedì 14 dicembre ’04 -

Ciao socia, indovina un po’? sto facendo altro invece di studiare trigonometria! Da non credere, vero?
Cmq stase è proprio una serata no, non chiedermi perché, dato che non saprei come risponderti, ma ascolta almeno parte delle mie sclerale.... lo so che sono monotona e maniaco-depressiva, ma non posso farci a meno. Non è da me... cioè, una tendenza alla depressione ce l’ho, però questa volta è diverso... anche se non so spiegarlo... non è colpa di Brendan, o forse in parte lo è... però attualmente mi sento abbastanza male...spero che tornare a casa mi faccia bene, anche se non ne ho la certezza... ho anche la paura che il ritorno a casa mi possa causare un ulteriore peggioramento, mi auguro di no! Vedrò di distrarmi come meglio potrò! Adesso vorrei chiudermi in una botola, nera e profonda, e non pensare... uscirne solo quando mi sentirei meglio... Questi sono i momenti in cui spero che Dio esista, in cui mi aggrappo a questa speranza, cercando di dimenticare il resto... La gente intorno a me è sempre felice... perché io no? Ho paura!
So cosa sta succedendo, mi è già capitato,... sto cambiando, velocemente, molto velocemente, non necessariamente crescendo o maturando... semplicemente cambiando... e la mia mente non riesce a stare dietro a questa evoluzione-o involuzione che sia...-
Il mondo è pazzo, e io lo sono di più di lui...
Ci scherniamo a vicenda, ma l’unica a rimanerne ferita sono sempre e comunque io... Non è giusto... Non è leale... vorrei dire non è reale, ma al momento mi sembra l’unica realtà esistente...Spero di aver torto, di sbagliarmi...mi sento inutile, insignificante... una piccola formica da schiacciare fra le dita...
Non preoccuparti, passerà... passa sempre.
Scusami...

Appassisce il tempo
Come i petali di una rosa
Che corrotta dal tempo
Distrutta dalla vecchiaia
Bagnata di rugiada
Si maschera di falsa bellezza
Sfidando l’inevitabile

Mi sfugge il tempo di mano
Passa fino tra le mie fragili mani
Sfugge alla mia inutile presa
Si allontana senza rancore
E mi mostra la mia impotenza
 

Tutto finisce
Questa è la realtà
L’eterno è un’illusione
A cui tutti aneliamo
A cui mi aggrappo inutilmente
Cercando di trattenerti qua
Vicino a me
In quei pochi magici momenti

Trattengo piangendo il tuo ricordo
Che sta tardando a svanire
Dalla mia mente
Dal mio cuore
Continua a ferirmi
Vorrei lasciarlo andare
Ma la mano mi si ferma a metà
Non posso credere che sia tutto finito
End.

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- lunedì 13 dicembre ’04 -

I know that writing is not the same as speaking, but actually it is the only possible way to tell you how I feel and what happened.
        I’m so sorry that I couldn’t tell you these things directly, but everytime I meet you in school there’s no possibility and time to speak. Moreover, I’m probably unable to speak with you properly because my English is still shit and, after what happened, I would feel embarrassed.
        First of all, I want to explain what I meant to say on Wednesday/Friday. I had no intention to tell you ‘I love you’, ‘I like you’ or that kind of stuff. I just wanted to clarify what happened in Red Box, but you didn’t give me the opportunity.
        I know that you were extremely drunk and I was drunk as well, I behaved without thinking. I can’t say that I don’t feel myself attracted by you, but I wouldn’t act like I did, in other circumstances. I don’t really know you and I don’t find my behaviour fair in that situation.
        This is all I wanted to say and if we could move over it would be great. Forget what happened that night, forgive me please. I would like to become friend of yours, I would like to greet you in school without this awkwardness, like everybody else.
        You texted me something like ‘just forget it. What do you think?’… what do I think?...I believe it is a good idea, it is exactly what I meant to speak about on Wednesday! “don’t mind about it and start all again from the beginning”.
        To be honest, now I feel very humiliated. Do you know that I waited 2 hours? Twice! That’s not fair… I know that you have your exams but I only asked for 5 minutes of your precious time. I thought it wouldn’t be too much, but now I don’t really know it anymore. I don’t know what I have to think.
        Friday night I couldn’t speak with you because when I arrived I saw that you were already drunk and I wasn’t in the right mood to discuss.
        I know that you met Stefano the day after the party, I don’t know what he told you, but he said that you’re probably going to clarify the situation on Monday…. But no way… not a word, not a greet… can’t you behave with me like everybody else? The decision is yours. However if you want to speak with me you know how to contact me - you have my mobile or you can find me at school… I’m going home on Friday morning, so Thursday will be my last day in Saint Kilian before Christmas. I’ll be back in January.
                Good luck for your exams
                        Sorry for all these troubles

                                        Alice  

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- domenica 12 dicembre ’04 -

Insignificant.  

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- sabato 11 dicembre ’04 -

Evanescente come la luce nella nebbia
La speranza di averti e’ stata solo un’illusione
Svanita fra gli sterpi della brughiera

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- venerdì 12 dicembre ’04 -

Isn’t something missing?
Isn’t someone missing me?

- giovedì 9 dicembre ’04 -

Quesito
Devo partire, andare via.
Ma quando sarò partito
Davvero, a me
Che invece me ne resto qua, chi più
Chi più farà compagnia
(Giorgio Caproni da Versicoli del controcaproni)

- mercoledì 8 dicembre ’04 -

Legami e torturami quanto vuoi... sono la tua subdola schiava...

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- martedì 7 dicembre ’04 -

Annienti la mia mente e il mio coraggio con un solo schioccare di dita, divento niente quando tu sei vicino a me, il panico mi annebbia la testa... non son più io, non mi riconosco.. eppure avevo detto ‘Mai Più’... più e più volte me l’ero ripetuto nella mente, fino a convincere il mio stesso cuore a non aver più bisogno di nessuno, di niente... ma niente è quello che invece sono diventata da quando ti ho conosciuto... questo mi riempie di rabbia, questo mi fa capire le mie debolezze.. posso atteggiarmi a donna matura quanto voglio, ma chiunque potrà dire semplicemente che non è la realtà, e, ahimé, avrà sempre e comunque ragione... sono una stupida ragazzina che vende il suo cervello alla società, una stupida bambina che svende il suo cuore al primo che passava... così è accaduto, passavi fra la folla e  mi hai rapito.. portata su un pianeta lontano e sconosciuto... sono spersa e confusa.. tornerò mai più ad essere me stessa.. tornerò mai più a fingere... please....

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- lunedì 6 dicembre ’04 -

Rido per non piangere
Copro la realtà con un velo
Troppo leggero da mascherarla
Traspare la tristezza del mio io
S’intravede il dolore delle mie ferite
Causate dalla mia stessa pazzia

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- domenica 5 dicembre ’04 -  

Please, close that door...  

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- sabato 4 dicembre ’04 -

Stringimi a te... non lasciarmi.. sono sempre stata sola... non voglio esserlo mai più....

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- venerdì 3 dicembre ’04 -

Al solo pensiero mi vien mal di testa...
Al solo ricordo gli occhi mi si riempiono di lacrime salate
Che rigando le guance scendono indomate

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- giovedì 2 dicembre ’04 -

Sono il cappio di una corda che pende senza vita dal soffitto...

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- mercoledì 1 dicembre ’04 -

Death exits, not as the opposite but as a part of life.
“ I think so, too,” said Naoko. “The dead will always be dead, but we have to go on living.”
(Murakami Haruki - Norwegian Wood  pubblicato in Italia come Tokyo Blues, Norwegian Wood)

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