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----Whatever----
-+ likes +-
Le cose che si amano spesso cambiano... da molto che nutro una folle passione per il GIAPPONE e tutto ciò vi è connnesso (adoro leggere i loro romanzi, la loro musica, loro.. ) in pratica tutto.. non potendo prevedere il futuro non posso affermare con certezza che sarà una passione eterna... sono volubile...
-+ dislikes +-
Gli ipocriti, la gente disonesta, il mio carattere con le sue mille incertezze e titubanze.. a volte poi, so essere proprio stronza.. già..
-+ reading +-
Haruki Murakami, Oe Kenzaburo, Mishima Yukio, Yoshimoto Banana, Murakami Ryu, Isabella Santacroce, Tolkien, Irvine Welsh....
-+ listening +-
hide, X-japan, Malice Mizer, Luna Sea, Miyavi, Gackt, Hyde, L'arc-en-ciel, Due' le quartz, Dir en grey, Fake?, Baroque....
Nirvana, Sex Pistols, Clash, the Distillers, Skunk Anansie, Prozac+....
-+ sitey +-
-+blogger +-
-+ archives +-
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----Credit----
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- giovedì 30 settembre ’04 -
L’amore non esiste.
Oppure qualcuno me l’ha precluso.
Forse sono stata io stessa a escluderlo
La paura di amare è un muro invalicabile
Proverò a girarci attorno
Sperando che abbia una fine
Ma ormai cammino da molto
La speranza mi sta abbandonando
La fiducia mia ha lasciato la mano
Camminerò in eterno
Cercando di raggiungere l’inesistente
- mercoledì 29 settembre ’04 -
Sono inutile. Inutile. Disperatamente
cerco di affermare la mia personalità. Cerco di affermare me stessa. Sono
ridicola. Chiunque riderebbe a vedermi mentre cerco di risalire questa
superficie liscia come il vetro. Uno specchio. Riflette la mia immagine.
Nulla. Sono vuota. Sono inutile. La mia esistenza non porterà mai nulla di
buono, la mia vita non porterà mai a nulla di concreto. Perché affannarsi
tanto? Perché la gente mi vuole bene. Sono cattiva. Cattiva e inutile. Una
buona a nulla. Una spina nel fianco della società. Non c’è posto per la
gente come me a questo mondo. In questa realtà. Perché sono così? Perché
sono così. Mi sento come se tutto ciò che ho cercato disperatamente di
costruire in questi anni mi si sgretoli fra le mani. Affannarsi tanto per pura
felicità momentanea. Per un fuoco fatuo destinato a spegnersi nel vento.
Destinato a dissolversi senza lasciare traccia. Così sono io. Solo apparenza.
La mia essenza è destinata a svanire dimenticata dai posteri. Cenere e nulla
più. Qualcuno faccia si che un dio esista. Prego perché qualcosa esista
veramente. Mi aggrappo a questa speranza. Piango perché questa sia la realtà.
Salvami Dio. Ti prego, abbi pietà di un’anima persa e afflitta quale è la
mia. Fai che la mia vita non sia qualcosa di passeggero. Fai che l’anima
perduri. Fammi vivere in quel sogno chiamato eternità. Te ne prego.
Ascoltami. Non lasciarmi svanire nel vento. Non lasciarmi distruggere dal
tempo. Per favore. Pietà.
- martedì 28 settembre ’04 -
Perché non torni?
- lunedì 27 settembre ’04 -
Voglio piangere finche lacrime di sangue non righeranno il mio viso.
- domenica 26 settembre ’04 -
Sono viziata. Viziatissima. Mi sento
in colpa. Tanto in colpa.
Non pensarci. Non pensarci. Non voglio
pensarci.
- sabato 25 settembre ’04 -
Voglio essere diversa. Voglio anche
apparire diversa. Non voglio essere come la massa. Non voglio uniformarmi alla
massa. Non voglio perdermi nelle massa. Voglio affermare la mia diversità.
Voglio far vedere chi sono. Voglio che
mi accettino per quello che sono. Come io sono.
- venerdì 24 settembre ’04 -
Sono una brava bambina. Vestiti rosa,
pizzi e merletti sono il mio abbigliamento usuale. Sono il ritratto della bontà.
Sono lo stereotipo di quello che tutti chiamano raffinatezza. I miei lunghi
capelli neri sono arricciati e raccolti in elaborate acconciature. La mia
pelle è resa vellutata da un leggero strato di cipria, rosea sulle infantili
gote. Le miei piccole labbra a forma di cuore sono del colore delle ciliegie.
I miei grandi occhi blu sono addestrati a muoversi con eleganza e dolcezza.
Tutto di me è incantevole. Sono come tutti mi vogliono. Sono la vostra brava
bambina. Gentile ed educata. Rispettosa delle infinite regole imposte. Sveglia
e intelligente. Sono il vostro orgoglio. La fanciulla delle favole. La bambola
da collezione da mostrare con fierezza agli amici. Sarò sempre una brava
bambina. Ve lo prometto. Sarò buona con voi.
Vi ucciderò tutti
-giovedì 23 settembre ’04 -
Sono Alice… sì, sono proprio io…
quella del Paese delle Meraviglie.
Corro dietro al Bian Coniglio curiosa.
Mi trattengo con l’allegro
Cappellaio Matto. Bevo un ottimo the.
Mi perdo in questo strano luogo e mi
ritrovo al cospetto della Regina di Cuori. Di fronte al suo sconfinato
esercito di obbedienti carte da gioco.
Lo Stragatto mi confonde con le sue
divertenti parole senza senso…
Cado nella tana del coniglio…in un
sogno portato dalla noia di un libro senza figure…
Sono sempre io, Alice… si, sono
proprio io.. quella del Paese delle Meraviglie.
Corro ancora dietro al Bian Coniglio.
Lo catturo e lo scuoio
Mi trattengo a prendere il the con il
Cappellaio Matto. Avveleno la sua bevanda con un nettare letale.
Brucio il prato dove si cela il
Brucaliffo dalla suadente voce. Strappo ad uno ad uno i petali degli
ingannevoli fiori parlanti.
Mi perdo in questo squallido luogo e
mi ritrovo al cospetto della lussuriosa Regina di Cuori. Crudele sovrana di un
esercito di sanguinarie carte da gioco.
Lo Stragatto, perfido felino, mi
sussurra malati inganni all’orecchio…
Cado nella tana del coniglio…
nell’incubo senza di fine di un’ombra di morte…
- mercoledì 22 settembre ’04 -
Io devo avere il tempo materiale per
fare le mie 200 cazzate. Se no son triste.
- martedì 21 settembre ’04 -
Sono “l’unica spina in un bouquet
di rose"
(Yukio Mishima – Il Tempio
dell’Alba)
- lunedì 20 settembre ’04 -
Screaming in your ears words of sorrow
Destroying your mind with psychedelic
picture
Stolen your last breath choking your
immaculate neck
Biting your lips till when I can see
your blood
Licking your sweet syrup with my rough
tongue
I will end you…
- domenica 19 settembre ’04 -
Ho perso il mio cuore…
Per caso l’hai visto?
Ancora pulsante mi è stato rubato
Rosso magenta è il suo colore
Scintillanti ferite non ancora guarite
reca sulla sua superficie e nel suo
interno
Hanno lasciato il loro indelebile
marchio
ogni singola pugnalata
ogni singolo tradimento
Perché mi hai ingannato?
E perché perpetui nel farlo?
Seguendo la sanguigna scia sono
arrivata qui
Leggo la menzogna nei tuoi occhi
Le tue mani sono ancora macchiate
Come nascondere quelle macchie sulla
tua candida
pelle?
Contrastanti come una rosa sulla neve
Indelebili come il tuo peccato
Le tue mani sono ancora calde
Scaldate degli ultimi battiti di ciò
a cui miro
Dalle ceneri dell’oggetto delle mie
ricerche
Restituiscimelo, mi appartiene
Smettila di essere così infantilmente
prepotente
E rendimelo
Ormai è freddo e inutile
Ma deciderò io quale sarà il suo
destino
Non son tua e non lo sono mai stata
Dimenticami
- sabato 18 settembre ’04 -
Facilmente mi perdo in una semplice
scelta. Non so mai quale sia quella giusta. Vorrei sapere quale sia quella
giusta. E se faccio una scelta sbagliata. Se poi mi incasino ancora di più…
se se…
Troppe decisioni, troppe indecisioni,
troppe scelte e troppi dubbi. Il mio piccolo cervello non ce la fa. la mia
povera testa scoppia. E il mio cuore? Ci sarà poi un cuore? So che è un
muscolo che pompa il sangue nel nostro corpo affinché esso raggiunga tutti
gli angoli più oscuri.
Ma è da lì che nascono i sentimenti?
Io non ci credo. I sentimenti non sono
altro che vaneggiamenti del nostro cervello.
- venerdì 17 settembre ’04 -
Sono un animaletto della notte
- giovedì 16 settembre ’04 -
Laceranti grida senza suono
Inesistenti per l’orecchio
Strazianti per la mente
Assassine per il cuore.
- mercoledì 15 settembre ’04 -
28 dicembre 2003
Oggi nevicava. Un soffice manto di
ovatta ha coperto ogni cosa.
Io odio l’ovatta. Mi da fastidio
alle mani. Sentire lo scricchiolio della neve sotto le scarpe mi fa venire i
brividi lungo la schiena.
Però la neve mi piace. Ha un buon
sapore. Ha un buon odore. È bella. Cambia l’aspetto del mondo. Della realtà.
Voglio cambiare. Ma non so cosa
diventare.
Neve.
Oggi ho camminato nella neve con mio
padre.
Neve.
Abbiamo parlato di ante cose.
Del miei progetti futuri. Dei miei
sogni.
Neve.
Voglio cambiare. Ma cosa voglio
diventare?
Non lo so con esattezza.
Continuo a sognare. Sognare fa bene,
dicono. Perciò io sogno. Forse sono solo i sogni di una bambina. Ma da
bambina vorrei tanto che si realizzassero.
Non mi aspetto che si realizzino da
soli. Mi impegno per portarli avanti. Per raggiungere la metà.
Ma a volte sono così pigra. Mi odio
quando sono pigra. Ma sono pigra.
Prozac + Vorrei potermi cancellare da
qui. Vorrei potermi fare male, lo sai. Vorrei soffrire all’infinito per te.
Vorrei riuscire a non pensare, oramai. Vorrei potere scomparire da qui. Vorrei
potermi rassegnare, lo sai.
- martedì 14 settembre ’04 -
La carne sussulta al gelido tocco
delle mani senza vita
Rapiscono ogni mia particella
Infondono la morte in ogni mio atomo
Death
Come un’ombra scura si fa largo
nella mia mente
Ne cattura l’alito vitale
Lasciandomi senza forze, immobile e
pallida
Death
Sono la vostra schiava ora
Sono succube a voi
Portatemi fra le braccia di Ade
Gettatemi nel buio profondo
dell’abisso infernale
- lunedì 13 settembre ’04 -
I want to die
- domenica 12 settembre ’04 -
Affermare che un uomo spende quasi metà
della propria vita dormendo è quasi angosciante.
Ho dormito quasi 8 anni e mezzo.
L’età di mia sorella.
Che a sua volta ha dormito per quasi 4
anni.
Sai quante cose avrei potuto fare in 8
ore di veglia.
Sarei già laureata.
A volte mi chiedo che cosa sognino i
bambini piccoli o gli animali. Sarebbe interessante registrare i sogni. I miei
sogni. Rivederli. Come un film.
Che inutilità è sognare. Poi tanto i
sogni non si ricordano. Ti rendessero felici, tristi, ti causassero una
reazione. Invece dimentichi. Si dileguano come nuvole di fumo nella mente.
Svaniscono. Puff.
Luna sea, Yume no nai kono sekai. No
dreams in this world.
- sabato 11 settembre ’04 -
Lo spietato incalzare del tempo.
Questa espressione mi piace da morire. È assolutamente vero. Il tempo è
spietato.
- venerdì 10 settembre ’04 -
Ascolta la lieve melodia
Struggente e dolce allo stesso tempo
Le soavi note scaturite dalle corde di
quel vecchio violino
Stridenti e stonate se toccate da mano
acerba
Dal timbro solenne che rapisce ogni
essere
Senti i tuoi timpani vibrare
La testa scoppiare
Il cuore rattrappirsi
Striscia verso ti te questo suono
incantato
Nero e incorporeo come l’ombra
Ti perseguiterà instancabile
Ti catturerà per non liberarti più
Io ho già ceduto ad essa
Mi sono abbandonata ad essa
Mi sono fatta trasportare via
La mia marcia funebre
My funeral.
- giovedì 9 settembre ’04 -
Fuck you all
- mercoledì 8 settembre ’04 -
Sono in gabbia
Tenuta in una prigione di pregiudizi
Legata con catene di vergogna
Trattenuta da falsità e perversione
Sono la vostra vergogna?
Avete paura di me?
Vi imbarazzo?
Nascondetevi
Dietro le vostre ipocrite maschere
Guardatemi ancora con superiorità
Pensate pure all’essere infimo che
sono
Schiacciatemi
Calpestatemi
Non mi arrenderò mai
Non diventerò mai come voi
È la mia diversità che vi fa paura
È la mia diversità che invidiate
Avete paura della mia unicità
Mi avete rinchiuso in questa gabbia
Avete gettato via la chiave
Mi osservate con disprezzo
Sono un animale da esposizione
Mi osservate con terrore
Sono una farfalla trafitta da uno
spillo
Mi osservate con curiosità
Sono un raro esemplare
Mi osservate con invidia
Vorresti essere come me?
Abbandona il viso di porcellana che ti
cela
Vorresti essere come me?
Libera di volare in una gabbia?
- martedì 7 settembre ’04 -
Morire infinite volte
Ogni volta con immensa sofferenza
Anelando l’ultimo respiro fra le tue
braccia
Privata della vita dalle tue mani
Uccidimi
Stringi il mio esile collo
Spingi il pugnale nelle mie viscere
Dopo averne assaggiato il dolce sapore
Avellana il mio sangue
Spilla la vita dal mio corpo goccia
dopo goccia
Disperdi il dolce nettare
Usalo per tingere gli immacolati
petali di un fiore
Rendi il mondo scarlatto
Ogni volta sempre più
Finché la disperazione non colmerà i
cuori
Uccidimi
Fai di me la tua bambola di porcellana
Giochiamo
Fammi cadere
Rompimi in mille pezzi
Distruggi la mia imperfezione
Ogni volta
Ancora
Non smettere
Divertiti ancora
Anelo alla morte per mano tua
- lunedì 6 settembre ’04 -
31 dicembre 2003
La musica trasmette mozioni. Mi è
capitato di piangere mentre ascoltavo una canzone. Mi piace saltare e muovermi
su una canzone, caricarmi. La musica è un a parte fondamentale della mia
vita. Almeno di quella attuale.
Non sto mai un giorno senza ascoltare
musica. Il lettore cd è una sorta di fedele amico che mi segue ovunque. Non
mi muovo senza di lui.
Alla mattina mi tiene compagnia nei 40
minuti di tragitto verso scuola. La musica nelle orecchie copre il noioso
rumore cittadino. Mi rasserena. Mi rilassa.
Ogni volta che esco da sola ascolto
musica. Ogni volta che sono in camera mia ascolto musica. Al pc ascolto
musica. Mentre faccio il bagno.
Quasi sempre. A volte pure mentre
studio o per addormentarmi.
Adoro la musica. Music.
DIR EN GREY – THE FINAL
Romaji
toketeshimau ito wo mitsume... moji ni dekinai hidarite desu.
chi wo nagasu tabi ni ikiteru wake... miidasu kotoba ga azayaka de
te no naka ni ha aisubeki hito sae mo hanabanashiku chitte
te no naka ni ha ikita imi kizande mo munashiki hana to shiru
The Final...Aaa!
hitotsu futatsu to fuetsuzukeru... naniyue ni waraenai esa to naru?
The Final
fukaki goku no shin, keshite modore ha shinai - asu wo furenai jigyakuteki
haibokusha
Suicide is the proof of life
te no naka ni ha aisubeki hito sae mo hanabanashiku chitte
te no naka ni ha ikita imi kizande mo munashiki hana to chiru
So I can't live, co I can't live - sou nakushita mono ha
So I can't live, co I can't live - mou umarenai
So I can't live, co I can't live - ikiteru akashi sae
So I can't live, co I can't live - motomerarenai uta
Let's put an end... The Final
misui no tsubomi sakaseyou...
Translation
I watch my purpose disappear...my left
hand unable to write the words.
every time I shed blood, my reason for living... the words come to me clearly.
in my hands, even my beloved is scattered gloriously
in my hands, even if I cut the meaning of my life in,I know it's a meaningless
flower.
one, two and growing... why do I become the humourless feed?
The Final
the deep prison at my core, I can never return. - a masochistic loser unable
to feel tomorrow
Suicide is the proof of life.
in my hands, even my beloved is scattered gloriously
in my hands, even if I cut the meaning of my life in,
perishes a meaningless flower.
So I can't live, so I can't live - Yes, that which I've lost
So I can't live, so I can't live - can't be made again.
So I can't live, so I can't live - the song doesn't even seek
So I can't live, so I can't live - to prove my life
Let's put an end... The Final
I'll make the bud of a suicide attempt blossom.
- sabato 4 settembre ’04 -
Le cose che non finiscono, eterne,
fanno paura. Ma a volte sarebbe quello che maggiormente desideriamo. Anche la
fine spaventa.
- venerdì 3 settembre ’04 -
Tutti sono capaci di mentire
Pronunciare parole leggere come il
vento
Sfuggenti come la sabbia fra le dita
Inutili
Meglio stare zitti
Stai in silenzio per favore
Non infierire ulteriormente su di me
Il mio dolore è già abbastanza forte
Non anelo a consolazioni momentanee
Stai zitta
Non parlare
Chiudi le ingannevoli parole nella
mente
Chiudile dentro per non liberarle mai
più
In una gabbia senza via d’uscita
Intrappolate per l’eternità
O finché non saranno più sincere
Ma allora non ne avrai più bisogno
Starai in silenzio
Ogni pensiero sarà scontato
Ogni emozione adrenalina nel sangue
Zitta!
- giovedì 2 settembre ’04 -
There’s nothing better than a good
lie
- mercoledì 1 settembre ’04 -
I wanted you to know I love the way
you laugh - I wanna hold you high and steal your pain away
I keep your photograph; I know it
serves me well- I wanna hold you high and steal your pain