8 - NON VOGLIO FERMARMI
PERCHE' HO APPENA COMINCIATO
-Voglio parlare degli immutabili quattro. Che mi dici di SUGIZO?
In termini di musica, il sentimento che proviamo è molto bello. Penso che
lui sia uno dei più presi. Penso sempre in modo ottimistico. SUGIZO è il tipo di
persona che, anche se dovesse esserci un fallimento nel fare qualcosa, persiste
nel farlo finché non ci riesce. E' molto combattivo e questa è una cosa buona.
E' un vero combattente. Penso di poterlo accettare perché è molto diverso da me
e bello. L'ho trovato una persona forte, un gran lavoratore, e questo l'ha fatto
diventare come un idolo per me. E' completamente diverso da me, ecco perché mi
piace. Mi piacciono le persone che sono un po' "egoiste". Credo che tutti i LUNA
SEA siano egoisti. Forse è per questo che sono più gentile e tenero.
-E riguardo J?
Credo che J sia una persona molto forte. Le persone lo temono. Per esempio,
se stai parlando con qualcuno, devi stare attento a quello che si dice nella
conversazione, altrimenti il rapporto rischia di incrinarsi. Ecco perché noi
quando parliamo, non ci distraiamo mai. Come ancora, quando qualcuno ti presta
un CD e chiede "Non è bello?" e pensando che a te non piace, dici "Non era molto
per i miei gusti". Ma nel momento in cui realizzi che la persona che te l'ha
prestato ci teneva molto, dici, anche se non hai ascoltato quel CD molto
attentamente "Ma non è malaccio". Ecco, J è una persona che esprime i propri
sentimenti direttamente. In altre parole, in quel senso, penso che è una persona
forte. J risponde sempre alle domande senza mentire (è molto diretto, franco,
onesto). Non gira attorno alle cose, anche se ha lo svantaggio di parlare
direttamente, non ha paura di dire ciò che pensa. Va diretto al punto. In quel
senso, credo sia molto maturo. E' come quando si vuole essere sinceri con il
proprio partner,
J credo che sia la persona più qualificata ad essere un ottimo fidanzato.
-Qualcosa su INORAN?
Alla prima occhiata, sembra molto tranquillo. I LUNA SEA stanno bene insieme
per merito suo. Si muove con cautela e soppesa ogni decisione prima di prendere
quella definitiva. Non dice mai nulla di sbagliato, soprattutto quando ne
abbiamo bisogno noi. Capisco come la pensa. Penso di poterlo capire o di
riuscire a leggere la sua mente in qualche modo. Quindi, ogni volta che parlo
con lui, mi piace quell'atmosfera che si crea. Io descrivo me stesso come una
mitragliatrice: una volta che sparo un colpo, ne sparo altri cento (ride).
Quindi, dopo, penso "Oh, devo aver sparato circa per 90 rounds" (ride). Sono
tipo così in una conversazione. Ma INORAN è come una 44 magnum (e questo mi
ricorda Gackt ;P NdMinako), e spara direttamente al bersaglio. All'inizio ho
detto che è una persona tranquilla, ma questo non vuol dire che sia debole. Il
suo modo così attento di pensare è appropriato. Forse lui sa bene che la
testardaggine non necessaria è quello di cui la gente ha maggiormente bisogno.
Lui sa che è uno spreco di energia fare certe cose (arrabbiarsi, combattere..).
-E di SHINYA?
La mia opinione è che lui fa quello che veramente vuole fare,
innocentemente. E' come un bambino. Una volta disse che avrebbe voluto rimanere
bambino per sempre. In quel senso, credo che sia una persona buona. Non importa
cosa possa succedere, lui continua a fare quello che vuole. Ama moltissimo la
batteria. Si illumina quando la suona. Ho imparato moltissimo da lui. I membri
amano i propri strumenti come io amo cantare. Siamo tutti molto determinati.
Penso che sia molto bello e dobbiamo fare qualsiasi cosa vogliamo fare. Non
importa quale essa sia. In quel senso, lui segue la sua curiosità con una
mentalità molto infantile. Ecco perché è una persona con il quale vuoi suonare.
Non gli importa del tempo. Pensa che non possa risplendere senza fare quello che
vuole fare. Su questo livello, è il secondo membro più forte, dopo di me.
-Recentemente non hai fatto nulla con gli altri quattro. Non avete la stessa
tabella.
Esatto. Ma c'è una ragione per ciò. Il tempo che trascorro con loro è più di
quello che passo con le altre persone, questo perché mi ci trovo bene e voglio
stare con loro. Ma ci capiamo davvero fino in fondo. Vorrei poter vivere in modo
diverso, però non posso perché mi incontro con uno del gruppo almeno una volta
al giorno (ride). Ho circa 10 giorni all'anno in cui non vedo nessuno (ride).
Anche pensando che siamo molto impegnati per uscire a bere qualcosa, è triste.
Ma nonostante tutto, ci vediamo lo stesso.
-Quindi il tuo strumento è il tuo corpo, non come il resto del gruppo. Non è
questa una delle ragioni per cui non puoi fare cose senza gli altri?
Lo sai (ride).
-Però non bevi né fumi. Bevi un po', ok, ma che mi dici riguardo al fumo?
Niente. Ma a dirti la verità, ho fumato quando ero alle elementari o alle
scuole medie per divertimento. Prima di Hoko-Ten, fumavo sigarette e quando
tornavo a casa e provavo a cantare, non ci riuscivo. Allora ho capito che fumare
rovinava la voce, quindi ho smesso. Ho capito che fumando, non riuscivo ad
arrivare ad una certa nota, quindi mi sentivo sollevato. E ho pensato "Sei un
debole. Stai cercando scuse varie per continuare a fumare. Questa è la tua unica
abilità". In quel momento, ho capito che dovevo smettere. Se penso di essere
responsabile delle mie azioni (in questo caso smettere di fumare), allora per
provare a me stesso di farcela, smetto.
-Quindi intendi dire che non hai smesso di fumare per via della voce?
No. Quindi esco il giorno prima del live. Voglio fare esperienze, quindi
vado a divertirmi, tenendo il tempo per dormire durante il tour. Faccio diverse
cose in quelle ore. Ma se penso che uscendo o facendo cose che mi rendano
impossibilitato a cantare, smetterei di farle. Ma voglio essere sicuro che
questa abilità mi resterà per sempre, anche quando non sto bene.
-Nel concerto tenuto a Hiroshima, il "AFTER the IMAGE" tour, è stata la prima
volta che l'influenza avrebbe potuto intaccare la riuscita del live? Non è stato
sconvolgente?
Sì, molto.
-Per via dell'influenza, non sei riuscito a cantare alcune note.
Già, non potevo nemmeno parlare. Potevo cantare, ma quello che mi dava
fastidio era che potevo dare solo il 50%. Dovevo dare il 50% o forzare me stesso
a fare il 120%? Volevo dare il 120%, ma è stato così forte che poi ho potuto
fare solo il 45% invece del 50%. Quindi se dovesse capitare ancora, darò solo il
50%. Certo, se è il 100%, sarebbe meglio. Ma quando succedono queste cose, è
l'unica cosa da fare. Non riuscivo a decidermi a dare il meglio di me, anche se
avrei voluto farlo. E ho chiesto al mio insegnante di canto "Cosa posso fare?"
al telefono, ma mi ha francamente detto "Non è colpa tua, perché sei solo un
umano. Non è invece un miracolo che l'hai presa ora e non l'avrai più? Se la
cosa ti dà fastidio e non sei capace di prendere iniziative nel live, allora è
meglio se cancelli il concerto deludento i fans". Quando ho sentito ciò, ho
pensato "Perché mi sto preoccupando? Se qualcuno sa quando arrivo al 120%, gli
lascerò pensare che non mi sento bene" Ma se usi tutto il tuo potenziale in quel
giorno, oggi è uno di quelli in cui ho ricevuto la telefonata del mio maestro di
canto: ringrazia i tuoi fans con un sorriso. E quando l'ho fatto, i fans hanno
scritto "GRAZIE" sul questionario di gradimento. Quest'esperienza è stata molto
dura. Anche gli altri del gruppo si sono presi cura di me. Ho percepito il loro
affetto e ho avuto un momento in cui volevo piangere. Dopo aver provato tutto
ciò, ho capito che sono professionale. E non posso rovinarmi.
-Il tuo vedere il fondo, ti ha fatto diventare pauroso di qualcosa?
Dipende veramente da quanto positivamente ho visto il "fondo". E' poco
professionale se non sai batterti quando sei quasi alla fine. Quindi a quel
livello, ero come impaurito, e ho pensato, se tutti i fans avessero scritto "Hai
fatto schifo oggi, RYUICHI" nel questionario, non avrei avuto idea di che
fare... Ma infatti, le parole erano davvero belle, "GRAZIE", quindi ho pensato
di dover essere professionale. Così non mi rovinerò.
-Negli ultimi 3 anni, il tuo suono è come se fosse cresciuto giorno dopo
giorno.
E non voglio fermarmi. Ho appena cominciato e non sono mai soddisfatto.
Intendo dire, mi sento bene quando faccio un concerto, ma più ricordo a me
stesso i miei limiti, meglio mi sento e meglio posso cantare. Voglio provare
piacere da tutto ciò.
Dal BLACK BOX
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