9 – ODIO LA FOLLA PERCHE’ SONO MISANTROPO
- Comunque, hai una tua filosofia della tua visuale?
Beh, non ne ho una. Prendo parti di quello che ammiro e metto tutto insieme.
Quindi mi formo. Su questo, non sono cambiato affatto. Guardando le mie
abitudini, vedi anche tu che non sono cambiato (ride). Sono tutti cambiati. Solo
io no. Certo, sono curioso ma probabilmente meno degli altri. Ma al contrario,
se penso che questo è quello che voglio, quello che sto cercando, forse ci
metterei più impegno. Ecco perché, per esempio, i miei vestiti sul palco non
sono cambiati per 3 anni. E’ una parte di quello che sono.
- Ma non hai una tua personale immagine di te stesso? E pensi che se fossi
diverso da quell’immagine, non ti piaceresti?
Sì, esatto. Il mio carattere non è coerente. Non credi? (ride)
- Penso che tu sia cambiato molto nell’ultimo anno, non solo fisicamente, ma
anche nelle tue opinioni e modo di fare. E guardando le tue attività, vedo che
sei proprio cambiato. Non pensi sia così?
Probabilmente sono cambiato un po’, ma è un’opinione degli altri. Non penso di
provare a cambiarmi. E se mi mostrassi troppo, la mia immagine agli occhi degli
altri sarebbe distorsa. Penso che gradualmente la mia immagine sarà vista in
modo positivo ma anche in negativo. Per questo vorrei avere un’immagine
positiva. Ci ho provato nelle fotografie per il BLACK BOX.
- Per ogni cosa, sfidi in modo positivo.
Sì, lo faccio più di prima. Posso dire che sto gradualmente migliorando? (ride)
Ma non sono sicuro, parlando così. Non riesco a buttar via questa immagine
(ride).
- Quando eri piccolo, eri confidente in te stesso?
Mai.
- Per esempio, nel baseball. Essendo un giocatore mancino, non hai mai pensato
“Sono il migliore”?
Mai pensato una cosa del genere.
- Hai mai pensato, facendo qualcosa, di essere il migliore?
Non credo proprio. Quando ho cominciato con il gruppo, ero segretamente
orgoglioso. Ma non avevo la fiducia in me stesso di essere così sicuro e di
dimostrarlo.
- I membri del gruppo, e tante altre persone, lo hanno pensato, “Sono il
migliore”, già da quando erano piccoli (ride).
Beh, a me manca tutta questa sicurezza, tutt’ora. Ma chiaramente, ne ho un po’,
altrimenti non potrei fare cose come questa (il gruppo).
- Credo che tu dovresti avere più sicurezza in te stesso.
Ma, beh, io ho la tendenza a pensare troppo. Per esempio, se io insisto con le
mie opinioni, qualcuno potrebbe pensare che il mio è egoismo.
- Forse pensi troppo agli altri?
Penso molto agli altri. Penso agli altri più che a me stesso. Ma a volte penso
anche a me e allora posso agire senza pensarci su troppo.
- In quel caso, c’è qualcosa di comune. Per esempio, nella musica, puoi farla da
solo senza pensare agli altri?
Beh, non so. Non sono sicuro di potermi muovere in questo modo. Improvvisamente
sento qualcosa, e allora posso muovermi (ride). Quindi sono mutevole (ride). E’
come un tifone che colpisce il Giappone con una potenza incredibile, a volte
atterrando. Quindi è come se fossi questo tipo di tifone. Sono venuto per – oh,
non sono sicuro di quello che sto dicendo (ride). Non sono bravo nei discorsi
seri (ride).
- Ma non senti di non voler perdere?
No, io non voglio mai perdere.
- Posso sentire questa parte di te (ride).
Oh, davvero? (ride) Ma è una parte che potrebbe cambiare, per esempio, tra un
anno.
- Per esempio, facendo i servizi fotografici, sei molto serio.
Lo pensi sul serio? (ride) Credo comunque di essere diventato più ottimista di
prima.
- Dal tuo punto di vista, gli altri membri del gruppo sono cambiati negli ultimi
sei mesi?
Sì, sono cambiati molto. E ho pensato che le persone sono davvero interessanti.
Anche se non mi piace incontrarne molta di gente. Anche adesso, non vorrei, però
sono arrivato alla conclusione che la gente sia interessante.
- Sei misantropo? (NdT: dal greco "Misànthropos", composto di "mis-èo", io odio
e "ànthropos", uomo)
Beh, odio abbastanza la folla. Non riesco a stare in mezzo alla gente. Per
esempio a Shibuya o Harajuku, divento misantropo.
- Quindi odi i centri commerciali?
Sì, li odio. Voglio nuovi vestiti ma non mi piace la gente né la folla. E in
più, non mi piace parlare con i commessi faccia a faccia (ride). Non ero molto
bravo con la gente, ma ho incominciato ad apprezzarla. Durante gli ultimi sei
mesi, ne ho incontrata parecchia di gente. Ecco perché penso di essere cambiato
gradualmente.
- Hai paura degli estranei?
Beh, non sono sicuro.
- Ti ci vuole tempo per essere disinvolto con gli estranei?
Sì, infatti non parlo molto.
- Quindi intendi dire che ti apri gradualmente?
Beh, forse. Non posso dire molto su questo.