6 – QUANDO COMINCIAI IL MIO LAVORO PART-TIME, ANDAI TRA I FIUMI E LE MONTAGNE

- Dunque, durante il periodo scolastico eri focalizzato sulla musica?
Sì. Amavo veramente la musica. Quel sentimento non è cambiato. Però non pensavo di diventare un professionista, e me ne sono accorto solo questa primavera (ride).
- (ride) Sì, ma hai già debuttato.
Oh, giusto (ride). Ma è vero. E’ stato solo nell’ultimo anno che ho pensato di diventare professionista. Fino ad allora, non lo avevo mai preso in considerazione, ma avevo pensato di rimanere comunque in campo musicale.
- Finendo il periodo scolastico, dovevi pensare al college e ai tempi divertenti che sarebbero terminati. Riguardo l’università, cosa ha detto J?
J l’ha sempre detto che avrebbe voluto andarci e di continuare con il gruppo. Ma stando ad un consiglio dell’insegnante di Inglese, che gli ha dato delle ripetizioni, ha deciso di non andare più. Ah, io invece avevo comprato dei libri per fare gli esami di ingresso all’università (ride). I miei genitori mi dissero di andare, ed anche io ci ho pensato. Ma quando ho chiesto loro perché avrei dovuto andarci, risposero “Puoi farti nuovi, diversi amici e potresti trovare un modo diverso di vivere.” E vicino a casa mia, c’era un’università, ma non ho mai pensato che lì avrei potuto trovare un nuovo modo di vivere (ride). Gli studenti sembravano stupidi (ride) e ho cominciato ad insospettirmi. E non volevo dipendere dai miei genitori come quegli studenti. Quindi ho pensato di voler fare qualcosa riguardante la musica. Ne ho discusso con i miei genitori per più di mezzo anno. Mia madre continuava ad assillarmi. Ne abbiamo parlato e finalmente ho deciso di fare qualcosa con la musica e di non andare al college. Ecco perché, nonostante li abbia comprati, non ho mai aperto quei libri (ride).

- Capisco. E finalmente la tua famiglia ti aveva capito?
Non proprio. Era come se mi avessero abbandonato. Ma è anche vero che non c’era nessuna università che avrebbe accettato i miei 4 anni di liceo. Il liceo di Sugizo e quello di Shinya, era di livello maggiore del mio. Io non volevo essere “al bordo”, quindi ho confermato di non voler andare all’università.
- Ma se volevi andarci, ci sarebbe comunque stato qualcosa. Magari anche un college sconosciuto.
La mia generazione è quella del boom delle nascite. Ecco perché è molto difficile entrarci. Ovunque, il numero degli studenti che vogliono entrare in una facoltà è di 20 o 40 volte il limite di iscrizioni.
- Quindi, dopo il liceo, tuo padre non era d’accordo con la tua decisione. Com’è stata la situazione?
Ecco perché ho cominciato a lavorare dopo il terzo semestre del terzo anno di liceo.
- Cosa facevi?
 Misurazioni.
- Oh. Quindi entravi nei fiumi?
Sono entrato nei fiumi, nelle montagne e nei campi di riso (ride). A quel tempo, c’era una persona che suonava nel gruppo, vicino casa mia. Uscivamo insieme. E’ diverso da J e dagli amici del liceo, ma mi ha insegnato tanto sulla musica. Quella persona lavorava come misuratore. E allora mi ha fatto avere quel posto di lavoro.
- Sei entrato nel fiume Sakawa? (si trova nella parte occidentale di Kanagawa ed è uno dei fiumi più grandi del Giappone).
Oh, il fiume Sakawa? Ci sono entrato (ride).
- Quel fiume è profondo.
Sì, molto profondo. Sono entrato nel fiume e il livello dell’acqua era sopra il mio petto. A quel tempo, il mio boss aveva una ricetrasmittente e mi disse “Torna indietro! Altrimenti raggiungerai la parte profonda.” Ero completamente zuppo (sotto i miei pantaloni) (ride).
- Non indossavi degli stivali da pescatore?
Non li avevo perché ero un lavoratore part time e gli impiegati ci facevano lavorare duro.
- Il fiume scorreva veloce?
Abbastanza. Pensai “Perché devo fare questo?”
- Sei bravo a nuotare?
No.
- Questo è pericoloso.
Infatti (ride).

- E il tuo lavoro si trattava solo di prendere le misure?
Beh, ho fatto questo lavoro per un anno e mezzo. Dopo questo, me ne sono andato. A quel tempo prendevo granchi con Sugizo. E dopo ciò ero sempre nel negozio di strumenti musicali.

Dal BLACK BOX

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